Visualizzazione post con etichetta Tame Impala. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tame Impala. Mostra tutti i post

Musicanidi di Maurisio Seimani: Four Tet, Moon Duo, Tame Impala, Goat

GOAT – World Music


Ecco uno di quei i dischi per i quali non è fuori luogo usare il termine sorprendente. Sorprendente nella sua concezione, perché World Music è un album nel quale sonorità afro-dance si innestano su suite musicali da telefilm poliziesco anni 70, mentre un’acidissima chitarra hippie tenta di trascinare il tutto dalla parte di certo rock-psychedelico fine sessanta, laggiù fino a Woodstock, e a dimenticati dance party pieni di gente con pantaloni a zampa di elefante. Sorprendente perché il disco arriva da Korpolombolo, paesino sperduto in chissà che meandro della Scandinavia (per la precisione: Svezia), dal quale giungono i componenti del gruppo in questione. Sorprendente infine perché veicolo di sonorità calde, per non dire infuocate vista la sua provenienza, a tratti anzi fin troppo infuocate.