di RSK
THE STANDS: All Years Leaving
"Dalle radio della costa pacifica degli USA, il nuovo tormentone dell'estate si chiama
All Years Leaving!"
No non è veramente un annuncio degli anni '60 e no non siamo esattamente negli Stati Uniti; ma è come se lo fossimo con questo piacevolissimo e spudoratamente revivalista gioiellino degli inglesissimi (la città si chiama Liverpool) The Stands che tra gli altri decidono di fare il verso ai mitici Birds (e qui la città si chiama Londra) . Nel 2004, cioè 10 anni fa, si divertono a fare un salto decisamente lungo nel passato e ripercorrono i canoni stilistici di mille band della west coast della rivoluzione contro culturale. Operazione furbetta e quasi agiografica che pero' personalmente colpisce nel segno e regala momenti di divertimento puro. Ascoltare When The River Rolls Over You, uno dei capitoli migliori, per esempio ci proietta immediatamente in una sequenza di nato il 4 luglio circondati da figli dei fiori che mettono molti fiori nei loro cannoni, mentre Always Is The Shame sembra la mitica Bandiera Gialla di Pettenati Gianni da Piacenza suonata al rallentatore e cantata da Bob Dylan, non ci credete? provare per credere razza di seimanidi!!! Malcagati e sommersi di critiche per il secondo disco del 2005 i nostri cari ragazzi si sciolgono nell'acido continuando con carriere soliste tutt'ora in voga. Lungi dall'essere un capolavoro questo disco godibilissimo esplora nuovi orizzonti nel concetto trito di coverband. Perché cosi poche visite ai loro video?



