di Sir Old John Pajama
...e dunque, ad un certo punto, il reggae esplose sul serio anche a Londra. Come si scrisse tempo fa in un post che portava questo stesso titolo (leggi qui!) la musica in levare aveva fatto capolino nella capitale londinese già un bel po' d'anni prima, ma certo l'uscita di tre album incendiari come Catch a fire, Burnin' e Natty Dread, ed il conseguente imporsi di Marley come superstar di livello internazionale, avevano lasciato strascichi definitivamente indelebili.
La cover di I shot the sheriff di Clapton, nel 1974, arriva nella top ten in Inghilterra e si piazza al numero uno negli States. Il volto di Bob appare sulle copertine dei rotocalchi di mezzo mondo oltrechè sulle magliette indossate da Keith Richard durante tutta la tournee dei Rolling Stones negli Stati Uniti dell'anno seguente. Nomi come George Harrison, Joni Mitchel, Grateful Dead fanno la loro comparsa sul palco degli Wailers nella successiva tournee di Bob Marley. Infine, come se non bastasse, Johnny Rotten, intervistato da Capital Radio nel 1977, parlando delle sue tre canzoni preferite, pone al terzo posto il toaster reggae Reason for living di Doctor Alimantado, sancendo di fatto quello strano sodalizio tra punk e reggae che, esaltato ancor di più da noti pezzi dei Clash, ancora oggi si può sentire in diversi dischi di giovani punkettari emergenti.
