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Ten Years After: Cat Power, Beth Orton, Zakir Hussain, Led Zeppelin, The Beatles

di RSK

Ormai mi muovevo come un uomo braccato
 dall'orologio e dall'orrido avanzare del numero. 
Il Pendolo di Foucault
Umberto Eco 
 
Sembra impossibile ma sono già passati dieci anni (dal 2006). Quante volte mi è capitato di pensare e di scrivere queste parole in questa rubrica? Ma mai come ora mi stupisco vedendo che uno dei più bei dischi di una delle artiste più amate da noi cani, già Dio del Mese, compie i due lustri giusto quest'anno.
The Greatest è un cult già al primo ascolto, figuriamoci a distanza di tanto tempo, è un cult soprattutto per merito di una voce fantastica e di un interprete sublime quale Chan Marshall che qui, per la prima volta scrive tutte le canzoni e collabora con molti artisti soul di Memphis. 
Ne esce fuori un concentrato di folk blues, ispiratissimo, senza tempo. Certo, i più esigenti, o gli innamorati pazzi della prima ora, rimpiangeranno la scapestrata e sbarazzina anima rock di Cat Power soprattutto quella dell'inarrivabile You Are Free. Ma cambiare, restando sé stessi, sembra essere l'ossessione della cantautrice di Atlanta (Sun è lì a dimostrarlo) che qui oltretutto sembra volersi divertire con la musica e la storia della musica. Per tutti i cani adoranti un disco da riscoprire, nel decennale; per gli ignavi ignari della grande bellezza di Charlyn un'occasione d'oro per porre rimedio scoprendo The Greatest.


Ten Years After: Musica per Domani

di RSK
Tornerà la moda dei vichinghi,
torneremo a vivere come dei barbari.
Friedrich Nietzsche era vegetariano,
scrisse molte lettere a Wagner
ed io mi sento un po' un cannibale e non scrivo mai a nessuno...
 Franco Battiato

Friends Of Dean Martinez: Lost Horizon (2005)

Sembra quasi impossibile associare il nome dei Friends of Dean Martinez e la loro onirica e svarionante musica alla violenza e al sangue che scorre a fiumi lungo il Rio Bravo, tra Messico e Stati Uniti. Questo concetto già espresso qui da TTT stride enormemente con le note psichedeliche e quasi sempre trasognanti di Lost Horizon, disco del 2005 di questo interessante combo formatosi dall'unione sperimentale, forse cazzara di componenti di Giant Sand e Calexico. La musica evoca il cinema e la letteratura tra un David Lynch e un Sergio Leone. Purtroppo lo fa in un mondo sbagliato, cosi' sbagliato da non avergli nemmeno permesso di rendere omaggio a un grande personaggio della "cultura" mainstream americana come Dean Martin. Siamo sicuri che da vivo l'attore e cantante americano non gli avrebbe impedito di omaggiarlo facendogli portare il suo nome, ma non c'è spazio per i sentimenti in un mondo come questo e tanto vale allora immaginarsene un altro fatto di praterie che esistono solo nella nostra mente e di fiumi che portano solo pesci con la corrente e non cadaveri di uomini e donne spinte dentro dalla miseria e dalla cattiveria.