In attesa che Seimani si riprenda dall'herpes epizootica che l'ha costretto a ritirarsi da tutte le scene e che anche quest'ennesima estate della nostra vita passi, vi proponiamo altri suggerimenti estivi per non farvi dimenticare che il tempo, senza la musica per decorarlo, sarebbe solo una sequela di scadenze produttive e di date in cui pagare le bollette, almeno così diceva il buon Frank Zappa.
ELIZABETH COOK: Exodus of Venus
L'amore per la musica country e soprattutto l'universo mondo che vi gravita attorno non è certo una novità per il sottoscritto. Ultimamente però, per motivi che sfuggono completamente alla mia comprensione, mi ritrovo ad ascoltarla sempre più spesso anche nelle sue varianti più discrete o meglio tendenti al pop (senza offesa). La parola d'ordine di questo disco è Nashville. Nashville non è solo ed evidentemente una cartolina o meglio un biglietto da visita eccelso nel mondo della musica ma anche un simbolo dell'industria musicale USA per eccellenza. Intorno a questo luogo mitologico muovono i fondamentali passi verso la gloria, centinaia di artisti, tra cui anche Elizabeth Cook, personaggio discretamente noto oltreoceano che pubblica qui il sesto album. In bilico tra l'easy listening e un rock chitarristico che non stride mai con la tipica voce country dell'artista. Al contrario stridono i pochi ma inevitabili passaggi souleggianti che interrompono un fluire convincente di un disco per pochi ma non per tutti. Sicuramente estivo. Astenersi perditempo, questo è country.
