Quant’è
bella giovinezza
che
si fugge tuttavia!
Lorenzo De' Medici
Dirty Dozen Brass Band - Funeral for a Friend
Perugia: Umbria Jazz 2004
Nelle strade di Perugia è calata la notte; una notte calda, molto calda, una notte sbandata una notte di musica e allegria. Da un'altra parte James Brown sta iniziando a darci dentro con il suo sabba piu' pagano che religioso, ma qui, tra le strade medioevali del centro, ogni angolo, ogni spazio verde, è occupato dalla musica del mondo. C'è un fiume di gente che ondeggia, davanti c'è ancora gente...vanno tutti in una direzione, seguono le note, seguono le note di una banda di New Orleans; quella sporca dozzina di fanfare passano e si portano dietro tutti come il pifferaio magico. Impossibile resistere a quei ritmi, al jazz da strada un po' cazzaro un po' altezzoso un po' cool. Impossibile rimanere fermi di fronte al bebop mescolato al funk sudato di gole che si gonfiano fino a scoppiare. Impossibile non volare con la fantasia altrove, lontano...alle paludi della Louisiana un mardi gras come altri, unico e inimitabile. Impossibile non sprizzare sudore e felicità da tutti i pori al ritmo della sporca dozzina e alla fine impossibile non strabuzzare gli occhi nel rendersi conto che non si tratta di una festa ma di un...funerale.
