Quelle poche persone che mi conoscono bene su questo blog sanno della mia insana passione musicale (ma non solo) per Les Claypool; un amore assoluto iniziato nel 1991 quando venni introdotto, con la navigazione nei mari di formaggio, al verbo dei Primus. E ad ogni uscita discografica del bassista californiano, nonchè brillante pescatore, vengo investito da uno stravolgimento ormonale senza pari; vado in brodo di giuggiole ed il cervello mi va per così dire in pappa.
Con questa introduzione mi sembra facile dedurre che non potrò mai e poi mai essere obbiettivo quando vado a raccontare di un nuovo progetto musicale del mio piccolo grande eroe; Les potrebbe anche comporre una scoreggia modulata con il suo baldanzoso basso per la durata di un intero disco: diventerebbe l'album dell'anno. Senza se, senza ma, senza dubbio alcuno.
Con questa introduzione mi sembra facile dedurre che non potrò mai e poi mai essere obbiettivo quando vado a raccontare di un nuovo progetto musicale del mio piccolo grande eroe; Les potrebbe anche comporre una scoreggia modulata con il suo baldanzoso basso per la durata di un intero disco: diventerebbe l'album dell'anno. Senza se, senza ma, senza dubbio alcuno.

