Around the World: Miami

di TommyThecaT


Miami-Miami, non ci sono mai stato ma è come se ti conoscessi da una vita. Chiudo gli occhi e vedo il mare, il blu caraibico che si staglia su un lungomare mozzafiato, una lunghissima spiaggia candida, le torrette anti-squalo, i grandi motoscafi che sfrecciano al largo…Sei una cartolina perfetta, un set cinematografico naturale.


E gli U2 ci giocano alla grande, sono loro i protagonisti della pellicola:  hanno il macchinone cabrio (we got the wheels), la benzina costa poco (petrol is cheap) e le batterie della telecamera sono cariche (got the batteries in the handycam). E via per le avenue… Gli U2 entrano nel film, “amano” camminare in questo mondo artificiale (love to walk those movie sets). Ma chi non si sentirebbe “attore protagonista” in questa città ? Puoi arrivare quasi a sparare a qualcuno nel piede (get to shoot someone in the foot) e fumare una sigaretta come un grande del passato (get to smoke some cigarettes). Tutti sembrano conoscere il copione (we know the score): una valigia, un auto e un inseguimento (got the car and the car chase), un primo piano di una magrissima ragazza (a close up of that face) dagli occhi blu. Ma cosa ci sarà mai di così importante nella valigietta (what's he got inside the case) ? Nulla, ciò che importa è solo l’azione.


Miami, inserita nell’album “Pop” l’ultimo capolavoro degli U2, vira verso sound decisamente orientati al mondo dance/trip-pop (volutamente con la “p”) grazie soprattutto alla produzione di Howie B, proveniente dalla scena trip-hop britannica. Molto strano appare il contrasto tra il ritmo ansiogeno e sincopato, quasi dubstep, e la voce “allegra” di Bono che racconta dell’esperienza del gruppo in città (Miami my mammy). L’atmosfera buia e minacciosa, che le tastiere e la chitarra creano, sbatte violentemente con l’idea “classica e solare” che l’ascoltatore ha di Miami. Canzone ruvida ma orecchiabile, con sonorità decisamente “diverse” da quelle degli U2 anni ‘80.

Miami, Miami sei un sogno per tantissimi viaggiatori, una nuova vita per chi vuole fuggire dal nulla, una meta che merita addirittura la morte per tanti caraibici. Sei un’idea costruita dalla televisione e dal marketing USA. Sei fra i più luccicanti frutti del capitalismo occidentale, sei una bellissima donna dalle curve disegnate e dalla voce suadente che appena ti sussurra qualcosa ti fa cadere in ginocchio.

Sei un’amante perfetta perché nessuno ti vorrebbe come moglie.


P.s. La canzone fa parte della tracklist della colonna sonora del film "The Blackout" del grande Abel Ferrara.



Weather 'round here choppin' and changin'
surgery in the air
print shirts and southern accents
cigars and big hair
we got the wheels and petrol is cheap
only went there for a week
got the sun got the sand
got the batteries in the handycam
her eyes all swimming pool blue
dumb bells on a diving board
baby's always attracted to the things she's afraid of
big girl with the sweet tooth
watches the skinny girl in the photo shoot
freshmen squeaky clean
she tastes of chlorine…
MIAMI MY MAMMY
love the movies…love to walk those movie sets
get to shoot someone in the foot
get to smoke some cigarettes
no big deal we know the score
just back from the video store
got the car and the car chase
what's he got inside the case
I want a close up of that face
her comes the car chase
MIAMI MY MAMMY
MIAMI
I bought two new suits…Miami
pink and blue…Miami
i took a picture of you…Miami
getting hot in a photo booth…Miami
I said you looked like a madonna
you said…maybe…and I went to have your baby…baby
we could make something beautiful
something that wouldn't be a problem
at least not in…Miami
some places are like your auntie
but there's no place like
MIAMI MY MAMMY

12 commenti:

  1. A parte la voce di Bono, la canzona non centra nulla con gli U2.

    RispondiElimina
  2. Risposte
    1. I don't know, penso sia un assonante giochetto di parole.

      Elimina
  3. Soliti problemi...

    RispondiElimina
  4. Il titolo si riferisce alla perdita della memoria (di un omicidio) da parte di Matty (Modine), divo del cinema tormentato dalla duplice dipendenza da Annie (Dalle) e dalle droghe (alcol, cocaina). Quando sa che lei ha abortito perché non vuole mettere al mondo il figlio di un tossico, Matty strangola durante un amplesso una cameriera che è il suo "doppio". 18 mesi dopo è disintossicato e rimesso sui binari della normalità da una casalinga perbene (Schiffer), ma l'ossessione di Annie e l'incubo di averla uccisa incombono come sul film incombe la presenza dell'oceano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grande (e grosso) Ferrara

      Elimina
    2. Film minore di Abel Ferrara con un ottimo cast tra qui un grandissimo Dennis Hopper che fa il regista...
      comunque niente a che vedere con il grosso Ferrara di cui sopra che ha recentemente dichiarato "se votassi con la pancia voterei santanche'"...pancia? quale pancia?

      Elimina
  5. Dove c'è musica non può esserci nulla di cattivo ???? In questo blog c'è il Male e tutti sanno chi è, il fetido impronunciabile S.
    Miguelon, dici solo cazzate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Maledetto Seimani, hai ridotto questo spazio virtuale in un covo di vipere, pronte a sprizzare veleno su chiunque passi.

      STATE LONTANI DA QUESTO BLOG FINCHE'POTETE

      Elimina
  6. Brividi il controcanto

    RispondiElimina
  7. Anche me so nàt fera per el Brus!7 novembre 2012 16:28

    New York city cops brain too small!

    Grande Boss sempre!

    Seimani sbirro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La musica a me fa un po' cagare, ma il testo spaccaculi più di tanti testi rap del cazzo.
      Forse ho capito perchè non mi piace Springsteen...forse è perchè non ho mai capito un cazzo di quello che dice.

      Lì spaccaculi...

      Elimina