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Ten Years After: Doves, Alice In Chains, Cult, Pink Floyd, The Who

di RSK

L'acqua che tocchi de' fiumi 
è l'ultima di quella che andò 
  e la prima di quella che viene. 
Cosí il tempo presente.
Leonardo Da Vinci

DOVES: SOMES CITIES (2005)

Rieccoci con Ten Years After. Cominciamo con una band di tutto rispetto, quella dei fratelli Williams, nata a cavallo tra i due secoli e inseritasi perfettamente nell'ondata alt.rock britannica che tanti successi seppe seminare e raccogliere tra gli '80 e i '90. Nel 2005 reduci da due dischi di grande successo pubblicano il fatidico terzo album: Somes Cities.
In realtà si discosta poco dai precedenti e forse anche per questo è considerato minore agli altri. A distanza di dieci anni però mostra un bel piglio e un sound assolutamente riconducibile al gruppo. In definitiva una manciata di canzoni veramente piacevoli la cui parola d'ordine è il ritmo, la ritmica. Anche la voce calda e potente del tezo Doves, Jimi Goodwin, contribuisce a renderli  un bel ricordo dei primi anni 2000. Somes Cities viene composto in realtà lontano dalla città in campagna nel tentativo di accontentare le enorme aspettative che si erano create intorno alla band. Le critiche dell'epoca denotano una certa amarezza, la tipica di chi aspetta al varco un gruppo per demolirlo, ma a distanza di dieci anni Somes Cities fa solo pensare che neanche molto tempo fa le pretese degli amanti del rock fossero di molto superiori a oggi e i prodotti in circolazione in media qualitativamente più validi del 2015! Buon ascolto!


The Thrills, Living Colour, The Who, U2, James Brown: Ten Years After

di rsk

SO MUCH FOR THE CITY - 2003 (THE THRILLS)


E' arrivata l'estate! Lo si capisce non tanto, dal termometro o dal calendario ma dai classici servizi del telegiornale che annunciano l'allarme rosso "caldo!". E' arrivato percio', signori, il momento di bere acqua, mangiare frutta e verdura e proteggersi dal sole; ascoltare musica allegra e che ci faccia ballare tutti insieme i "balli dell'estate"! Ecco perche' vi proponiamo questo disco molto estivo firmato dagli irlandesi The Thrills folgorati sulla strada della west coast da ritmiche e atmosfere tipiche del pop rock anni '60 e '70 della costa della California (Beach Boys, The Birds su tutti). Un disco invero sorprendente, solare, impeccabile nel ricostruire un epoca e che nel non lontano 2003 riscosse un incredibile successo che proietto' la band nell'olimpo dei gruppi esordienti del decennio a fianco di gente sicuramente piu' titolata come gli Strokes, i Coral, gli White Stripes e i BRMC solo per citare i piu' noti. Nell'epoca d'oro del revival un disco che non e' da considerarsi uno striminzito lavoretto di copiatura ma un omaggio sentito agli echi di un tempo che fu...sognando la California. Hits: Big Sur, Say It Ain't So, Santa Cruz, Just Travelling Through.