Storie dal vivo: Fatso Jetson + Yawning Man Live @ Latteria Molloy, 22.02.2015

di Johnny Clash

Cominciamo dal principio: c'erano un tempo gli Yawning Man, da LaQuinta, sud California, che già verso la seconda metà degli anni 80 diventarono una vera e propria "leggenda del deserto" imponendosi come re incontrastati dei generator parties, feste organizzate appunto nel cuore del Deserto di Sonora, lungo il confine col Messico, nelle quali grandi generatori diesel fornivano l'energia a tutto l'impianto. Con il suo peculiare approccio musicale, una commistione di psichedelia anni 70, surf, hard rock, jazz, stoner, la band influenzerà alcuni esponenti di spicco di ben conosciute band di fine anni 90, quali Brant Bjork e John Garcia (Kyuss), nonchè Josh Homme dei Queens Of The Stone Age. Proprio Brant dirà di loro:

"Gli Yawning Man erano la desert band più assurda di tutti i tempi. Ti bastava essere lassù, nel deserto, con tutti gli altri a divertirti. Ed apparivano loro, sul loro furgone, tiravano fuori la loro roba e la montavano proprio nell'ora in cui il sole calava, attivavano i generatori, a volte potevano stare semplicemente lì a bere birra. Altre volte era uno spettacolo; altre volte ancora si creava un ambiente intimo. Era tutto molto casuale e rilassato e mentre loro suonavano tutti potevano semplicemente bighellonare in giro. Erano una specie di house band. Non erano attivisti come i Black Flag. Era tutto molto alterato, confuso, era tutto molto mistico. La gente stava lì a sballarsi, e loro continuavano a suonare per ore. Oh, sono la più grande band che abbia mai visto!"


I nostri, la cui line up si componeva in origine dei musicisti Gary Arce, Alfredo Hernández, Mario Lalli e Larry Lalli, non incisero nulla fino al 2005 (cosa che contribuì ancora di più ad accrescere il loro mito), ma nel frattempo Mario e Larry Lalli, assieme a Tony Tornay e Dino Von Lalli (sic!) formarono nel 1994 i Fatso Jetson, altra band di culto della scena desert-stoner-rock, che riprendendo ovviamente alcune sonorità care agli Yawning Man, le trascinarono verso composizioni più quadrate e blues-rock, senza però rinunciare a quelle torride cavalcate sonore tipiche dei loro precendenti trascorsi. Proprio nella veste di Fatso Jetson Lalli e soci si ritrovarono ad accompagnare in tour i Queens of The Stone Age (appunto) e Beck, a testimonianza dell'altissima reputazione che viene ancor oggi loro riconosciuta da alcuni eccellenti esponenti della scena californiana.

Come perdersi dunque la possibilità di ammirare una leggenda, quando questa si ritrovi a passare per la propria città? Spronato dal sempre acuto Prof. Willy, mi trascino perciò fino alla Latteria Artigianale Molloy, che seppur non stipata di gente, si rivela abbastanza gremita, considerato che trattasi di una domenica sera bresciana. Richiamati dall'evento non è d'altro canto difficile riconoscere tra il pubblico anche numerosi esponenti abbastanza conosciuti della scena locale.

Lo spettacolo si rivela semplicemente sorprendente. In versione Yawning Man i musicisti sul palco (in classicissima formazione rock: batteria, basso, chitarre) ipnotizzano i presenti con suite acide e dilatate, nella quali la psichedelia californiana sembra quasi fondersi a tratti con divagazioni kraut-rock (pensate ai Neu! di Hallogallo, per intenderci, e se non conoscete Hallogallo dei Neu! rimediate subito!). L'amalgama è perfetta, il sound denso, arido, e profondo, e la band tocca picchi davvero strepitosi. Si fa perciò fatica a pensare che nelle vesti di Fatso Jetson (nelle quali Mario Lalli passa dal basso alla chitarra, mentre i batteristi si alternano e Dino Von Lalli va al basso) i nostri possano volare ancora più alto. E infatti così non è, ma comunque la nuova miscela  si mantiene spesso sulle stesse quote, passando però ad un sound un po' più "pesante" e tipicamente stoner, capace però di deviare inaspettatamente su divagazioni punk-surf, non meno avvolgenti di quelle degli Yawning Man. Il pubblico ne rimane completamente rapito ed ammaliato.

Alla fine preferire gli uni o gli altri è solo una questione di gusti. Per inclinazione personale ho preferito il piglio più trance e psichedelico degli Yawning Man. Al banco dei CD una tipica bellezza californiana dai capelli biondi ondeggia facendosi trasportare dalla musica dall'inizio fino alla fine del concerto. Quando tutto è finito lì mi reco a comprare la mia bella copia di Rock Formations, il loro primo album. Me lo sparo a tutto volume sull'autoradio, rientrando verso casa, pensando semplicemente fra me e me...che figata di serata. 

6 commenti:

  1. Anch'io c'ero: fotonici! Anche a me il genere Yawning Man però mi ha convinto di più, però tutta roba d'altissimo livello, grande Latteria!

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  2. Anch'io non c'ero, amici di altissimo livello degni del peggior seimani

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    1. Caso che orrore allora...

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  3. Discografia Fatso Jetson24 febbraio 2015 09:19

    Stinky Little Gods - 1995 - SST Records
    Power of Three - 1997 - SST Records
    Flames for All - 1999 - Man's Ruin Records
    Toasted - 2001 - Bong Load Custom Records
    Cruel & Delicious - 2002 - Rekords Rekords
    Fatso Jetson Live (LP) - 2007 - Cobraside
    Archaic Volumes - 2010 - Cobraside

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  4. Discografia Yawning Man24 febbraio 2015 09:21

    2005 - Rock Formations
    2009 - Yawning Sons/Cerimony to the Sunset
    2010 - Nomadic Pursuits
    2011 - Yawning Sons/WaterWays

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  5. Bello il pezzo del video

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