"I cani guaiscono, perchè capiscono!": Bruce Springsteen, Dio del mese!

di Johnny Clash

"...e Dio aiuti Bruce Springsteen quando quelli decideranno che lui non è più Dio. Gli volteranno le spalle e spero riesca a sopravvivere a tutto questo."
(John Lennon, riferendosi all'ascesa irrefrenabile del rocker del New Jersey nella seconda metà dei 70 ed al successo di The River. 
Dall' ultima intervista rilasciata al Rolling Stone, pochi giorni prima di venire ucciso, dicembre 1980)


Il recente lancio del box Bruce Springsteen: The Album Collection Vol.1: 1973 - 1984, in uscita il 17 Novembre, che raccoglie quella "prima epopea springsteniana" che dal visionario album d'esordio Greetings from Asbury Park, NJ giunge fino al rocknroll, all'impegno politico ed all'ambiguo successo planetario di Born in the USA, ci dà il pretesto per introdurre fra gli dei del mese una di quelle icone del rock che, prima o poi, in questa rubrica ci doveva capitare.

Bruce Springsteen è un Dio del rock riguardo al quale non vale nemmeno la pena dilungarsi troppo. Un giornalista scrisse un tempo  "Al mondo esistono due tipi di persone: quelli a cui piace Springsteen e quelli che non l'hanno mai visto dal vivo", ma la verità è che al mondo esistono semplicemente quelli a cui la musica del Boss piace da morire e quelli a cui non piace per nulla. Punto. Ai primi sarà inutile spiegare l'arte di un personaggio di tale statura di cui peraltro conosceranno già vita, morte e miracoli. Ai secondi, che normalmente si dividono tra coloro che comunque verso Bruce provano una sorta di affettuoso rispetto e coloro che invece non vanno oltre l'immagine di un palestrato in canottiera che alza il pugno sopra un'enorme bandiera stelle e striscie, sarà invece impossibile spiegare nello spazio d'un post una produzione musicale tanto vasta, eterogenea, sfaccettata e, talvolta, contraddittoria.



Ancor più difficile, d'altro canto, sarà definire in una manciata di parole il personaggio. Nella sua quarantennale carriera Springsteen è stato tutto ed il contrario di tutto, spiazzando in più d'una occasione anche i suoi stessi fans cui, ancora oggi, capita di restare increduli di fronte alle sue virate improvvise. A volte è la produzione di una canzone di dubbia fattura, o semplicemente assolutamente avulsa dalla sua estetica musicale, a volte è semplicemente l' emergere d'una fotografia che ritrae il nostro in tenute francamente inaccettabili (e ve ne sono parecchie). 

Eppure ad oggi il mito di questo dio del rock, e la leggenda dell'incredibile compagine che pressochè da sempre lo accompagna, la E Street Band (recentemente ammessa assieme a lui nella Rock and Roll Hall of Fame), non sono mai stati così solidi e forti. Non ci si dimentichi che Springsteen è uno di quelli che, soprattutto negli anni 90, le grandi platee le aveva completamente perse. Oggi torna ad adunare folle oceaniche, e a più riprese, paese per paese, dall'Italia all'Australia, dai suoi United States al Sudafrica, dal Brasile all'Islanda. Merito senza dubbio delle sue incredibili performances dal vivo, ma può bastare questo a spiegare un seguito che oggi come oggi possono vantare solo i Rolling Stones?
Alcuni direbbero che sul piatto andrebbero messe allora anche la sua coerenza, la sua onestà artistica, la sua buona fede...doti che normalmente riconoscono al Boss anche coloro che non hanno mai apprezzato la sua musica e che, senza'altro, hanno contribuito nel tempo a fargli fidelizzare un pubblico sempre più ampio.

E va bene...ciò nonostante credo che quanto sopra non basterebbe ancora però a giustificare la portata di un fenomeno che, a ben pensarci, potrebbe invece avere una ragione molto più profonda: e cioè il fatto che ci si trovi di fronte ad un artista che dal rock ha sempre cercato qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri.  Piaccia o meno (questo è un altro discorso), che sia una ballata, un rock'n'roll scanzonato, un soul, un blues, solo Bruce Springsteen & The E street Band la suonerebbero in quel modo. Che siano storie di droga, di rock'n'roll, di denuncia sociale o politica, di fuga o ribellione, solo Springsteen le scriverebbe in quel modo. Il punto saliente è cioè un diverso approccio, una diversa prospettiva. Nell'olimpo degli dei del rock il tempio del Boss non si capisce bene dove stia, ma senz'altro da lassù le cose si vedono sempre sotto una luce differente rispetto a chiunque altro. E non bastasse questo, quand'anche  quella luce si riveli solo in chiaroscuri nelle sue ultime sortite in studio, continua a brillare accecante ogni volta che quest'uomo posa un piede su un palco. Mentre "i CANI della via principale guaiscono (perchè capiscono)", nella sua personale "terra promessa" il Dio Bruce arriva ancora ad incarnare, ovunque si rechi, quel "ciclone" pronto a "esplodere" per abbattere in un solo "istante" "tutto quello che non ha abbastanza fede per restare aggrappato alla terra". BOOOOOOOM, ROCKNROLL...e AMEN!



"...Ho sempre cercato di fare del mio meglio per vivere onestamente
Mi alzo tutte le mattine e vado a lavorare ogni giorno
Ma gli occhi si accecano e il sangue scorre freddo 
A volte mi sento così male che voglio esplodere 
Esplodere e devastare questa intera città 
Prendere un coltello e tagliarmi via questo dolore dal cuore 
Trovare qualcuno che muoia dalla voglia di iniziare qualcosa 

I cani della via principale guaiscono 
(Perche capiscono) 
Se riuscissi a imprigionare quest'istante nelle mie mani 
Hey Signore, io non sono un ragazzo, no, sono un uomo 
E credo in una terra promessa

C’è una nuvola che sale dal deserto 
Ho fatto le mie valigie e cammino a testa alta nella tempesta 
Vorrei essere un ciclone per abbattere tutto quello 
Che non ha la abbastanza fede per restare aggrappato alla terra 
Soffiar via i sogni che ti devastano 
Soffiar via i sogni che ti spezzano il cuore 
Soffiar via le bugie che ti lasciano solo, perduto, e con il cuore a pezzi

I cani della via principale guaiscono
(Perchè capiscono)
Se riuscissi a imprigionare quest'istante nelle mie mani..."

(The Promised Land, Darkness on the Edge of Town, 1978)

31 commenti:

  1. Pane al Cane e Vino al Pino2 novembre 2014 23:34

    "Vorrei essere un ciclone per abbattere tutto quello
    Che non ha la abbastanza fede per restare aggrappato alla terra"?
    Ma cazzo Bruce non potevi limitarti a liberarci da Seimani e finita lì?

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  2. Senza parole
    (Vasco Rossi)

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    1. Occhio che a parlare di Vasco qui sopra si rischia di attirarsi le ire di RSK! Il vecchio direttore il Blasco lo digerisce male.

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    2. Bah non sarò mica l'unico no?

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    3. Ispettore Maigret3 novembre 2014 15:31

      O forse sì???

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  3. "...e Dio aiuti Maurisio Seimani quando quelli decideranno che tutto questo non è più accettabile. Gli si rivolteranno contro e spero riesca a sopravvivere a tutto questo."

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  4. Interessante il punto sollevato nell'ultima parte del post, ma riguardo a come si sia riconquistato quelle folle che aveva in parte perduto nei 90 secondo me quello che il Boss è tornato a fare dal vivo dopo avere riunito la band basta da solo a giustificare tutto, senza bisogno di cercare troppe ragioni...basta guardare il video che avete messo sopra. The Promised Land ha un bel testo, ma non è una delle sue canzoni più belle e loro la fanno diventare una cosa superfotonica. L'assolo d'armonica finale in mezzo al pubblico è straesaltante.

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    1. Questo però non rende giustizia al fatto che ci sono anche altri artisti storici che fanno ancora cose egregie dal vivo. Springsteen è sicuramente uno dei migliori da questo punto di vista, ma continuo a pensare che solo quest'aspetto non giustificherebbe un fenomeno di massa del genere. E' soprattutto l'immaginario rock che Bruce ha ricreato che secondo me attira tutta quella gente. Perchè è molto diverso da qualsiasi altra proposta in circolazione (musicalmente ed esteticamente parlando) ed è forse il vero aspetto che rende unici i suoi show (anche se durassero 15 minuti, visto che spesso se ne fa un fatto di mera durata).

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  5. Cioè: John Lennon mena sfiga al Boss e pochi giorni dopo sparano a lui. Springsteen manda un demo a Elvis per fargli cantare una sua canzone e muore pochi giorni dopo anche lui. Scusate ma, con tutto il rispetto, io mi tocco.

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  6. The Promised Land3 novembre 2014 11:27

    I cani della via principale guaiscono
    (Perche capiscono)
    Se riuscissi a strangolare Seimani con queste stesse mani

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  7. Per completezza3 novembre 2014 11:40

    a) Il contenuto del cofanetto Bruce Springsteen The Album Collection vol. 1:

    Greetings From Asbury Park, N.J. (1973)*
    The Wild, The Innocent and The E Street Shuffle (1973)*
    Born To Run (1975)
    Darkness On The Edge Of Town (1978)
    The River (1980)*
    Nebraska (1982)*
    Born In The U.S.A. (1984)*
    (*Rimasterizzati per la prima volta su CD)
    Book di 60 pagine con foto ed altro materiale inedito.

    b) Discografia di Bruce Springsteen, esclusi album già citati sopra:

    Album registrati in studio:
    1987 - Tunnel of Love
    1992 - Human Touch
    1992 - Lucky Town
    1995 - The Ghost of Tom Joad
    2002 - The Rising
    2005 - Devils & Dust
    2006 - We Shall Overcome: The Seeger Sessions
    2007 - Magic
    2009 - Working on a Dream
    2012 - Wrecking Ball
    2014 - High Hopes

    Album dal vivo
    1986 - Live/1975-85 (5 LP, 3 CD)
    1993 - In Concert MTV Plugged
    2001 - Live in New York City (doppio)
    2006 - Hammersmith Odeon London '75 (doppio)
    2007 - Bruce Springsteen with the Sessions Band: Live in Dublin (doppio)

    Fra le raccolte si segnala il cofanetto quadruplo Tracks, contenente 66 inediti registrati da Springsteen tra il 1973 ed il 1998 e mai inclusi negli album ufficiali.

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    1. Stante così le cose mi chiedo chi mai si comprerà il volume 3 (se mai ci sarà)...

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    2. Per questo anche il volume 1, pur contenendo tutti i capolavori (che se ne fa oggi uno di un cofanetto di CD?)...è un'operazione commerciale destinata a collezionisti che credo a quel punto si compreranno anche il seguito.

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    3. Seimani vogliamo le palle di tutti, le palle Seimaniiiii!

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    4. • 1973 - Greetings from Asbury Park, N.J.- 3 palle e mezza
      • 1973 - The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle – 5 palle*
      • 1975 - Born to Run – 5 palle*
      • 1978 - Darkness on the Edge of Town – 5 palle*
      • 1980 - The River (doppio) -3 palle
      • 1982 - Nebraska – 5 palle*
      • 1984 - Born in the U.S.A.- 5 palle (sic!)
      • 1987 - Tunnel of Love – quasi 3 palle
      • 1992 - Human Touch – 2 palle e mezza (perché in realtà il lato A non è male, imbarazzante il lato B. Contiene oltretutto la canzone più brutta mai scritta da Springsteen che è Real Man)
      • 1992 - Lucky Town – quasi 3 palle (meglio di Human Touch, ma solo tenendo il meglio dei due si sarebbe potuto produrre un album realmente valido)
      • 1995 - The Ghost of Tom Joad – 3 palle +*
      • 2002 - The Rising – 3 palle
      • 2005 - Devils & Dust – 2 palle (bella la titleltrack)
      • 2006 - We Shall Overcome: The Seeger Sessions – 4 palle
      • 2007 - Magic – quasi 3 palle
      • 2009 - Working on a Dream – 1 palla
      • 2012 - Wrecking Ball – 3 palle
      • 2014 - High Hopes – n.g. (andrebbe messo tra le raccolte perché di fatto è una raccolta di inediti e non un nuovo album. In ogni caso prescindibile).

      *) Soprattutto per The Wild…, Born to run, Darkness…, Nebraska, The Ghost of Tom Joad consiglio libretto di testi tradotti alla mano. Springsteen è prima di tutto un cantautore e una buona parte del voto preso da questi dischi sta nei testi delle canzoni.

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  8. Vi segnalo un'intervista al New York Times di pochi giorni fa in cui il Boss, dopo avere ammesso di avere detestato la scuola a lungo e di aver cominciato a leggere libri molto tardi (28/29 anni!) fa una lista dei suoi libri preferiti: da Philip Roth a Cormac McCarthy (in cui ritrova elementi degli amati Faulkner e Sergio Leone), da Richard Ford a Saul Bellow. E poi Flannery O'Connor, James M. Cain, John Cheever, Sherwood Anderson, Jim Thompson...

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    1. 'gnurantù3 novembre 2014 14:51

      E di Benedetta Parodi non ha mai letto un cazzo? Sfeegato

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    2. Cazzo glie ne frega? Tanto lui mangia solo hamburger di carne repubblicana e beve solo Fidel Cola.

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  9. Poeta dialettale amico di Bob Dylan3 novembre 2014 15:45

    A stronzi, er Bosse glie rompe er culo a Vasco e Ligabue e poi glie dice a Obama de non rompere li coglioni e de bombardà a Gino Paoli, a capito?

    Er Bosse se gli da en mano na pagnotta ce trova er modo de sfamà tutta l'Africa e dargli er resto ar Cile!

    Er bosse se glie dici de fartin'assolo te poi annà a vive la tu vita che quando torni lui è ancora lì che sta a schitarrà!

    Er Bosse se glie chiedi una mano a portà su 'na lavatrice, tempo 5 minuti c'hai er Dalai Lama che è lì a darte na mano, perchè l'ha chiamto lui!

    Er Bosse se glie dai en mano un mitra te fa la rivoluzione in Cina, e te libera la Corea der Nord, ma de che cazzo state a parlà?

    Er Bosse oh, er Bosse!!!

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  10. la sparo grossa3 novembre 2014 16:12

    Secondo me il Boss se incontra Chuck Norris gli dà.

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  11. Bellissimo post, avete centrato esattamente quello che rende Bruce diverso rispetto a chiunque altro artista. Bravi cani!

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  12. Ahahahahah, ma come cazzo è vestito il Boss nel video a destra? Sembra l'idraulico dei film porno!

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    1. Nel post del resto io l'ho scritto che fra le sue caratteristiche c'è anche quella di presentarsi frequentemente in tenute inaccettabili.

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    2. Sono andato sul sito di Brian Kirk and the Jirks per vedere che facevano, ma sono una band che suona ai matrimoni!!!??!!!??

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    3. Beh, diciamo che ora sappiamo dove può averli incontrati.

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  13. Il boss spacca le Chiappette a tutte le fichette

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  14. I vecchi ricordano...4 novembre 2014 16:03

    Non c'è bisogno di andare fino al New Jersey, amicicanidi. Il giorno prima di suonare a Roma nell'88, Springsteen si concesse una passeggiata a notte fonda con la moglie fino a Piazza di Spagna. Incontrò un gruppo di ragazzi che stava suonando la chitarra sulle scalinate e si fermò con loro a suonare I'm on fire prima di proseguire pare di fronte a non più di 15 persone di cui 3 erano dei netturbini al lavoro. Il giorno dopo la notizia ebbe grande risalto sui media nazionali.

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    1. Ci sarà stata qualche fichetta nei paraggi anche lì?

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  15. Belle le cover e Cash sempre qualche scalino sopra tutti. Avete dimenticato però la cover illustre di It's hard to be a saint in the city fatta da David Bowie.
    Ciao dogs!

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    1. In realtà non l'ho inserita di proposito perchè non mi piace. La selezione non intende comunque essere esaustiva, ho solo messo quelle che ho reputato più rilevanti. Solo di I'm on fire ce ne sarebbero decine, di cui una sempre di Cash. David Bowie di Springsteen coverizzò anche Growin Up, se ti interessa. Ciao.

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