Musicanidi di Maurisio Seimani: Big Deal, Mavis Staples, The Ex & The Brass Unbound

a cura di...Maurisio Seimani

Se seguite questo blog vi sarete sicuramente accorti che da qualche tempo siamo partiti con una nuova rubrica. Si chiama Ten Second After, se ne occupa il nostro RSK, e parte dall'idea di recensire a caldo alcuni dischi usciti nelle settimane immediatamente precedenti alla pubblicazione della stessa.
Al contrario questa rubrica normalmente si occupa di recensire e consigliare a distanza di uno/due mesi, i tre migliori dischi usciti in quel lasso di tempo (ovviamente: secondo il personalissimo gusto del sottoscritto).

Ebbene...non sempre mi trovo completamente d'accordo con le considerazioni a caldo di RSK (a me è piaciuto l'ultimo degli Strokes da lui stroncato e non mi ha entusiasmato l'ultimo dei Gogol Bordello, ad esempio), ma devo dire che questo mese mi trovo un po' in difficoltà a stendere questa rubrica, perchè i tre dischi che sicuramente sceglierei sono già stati ben recensiti nell'ambito di Ten Second After: parliamo del nuovo Daugh Gibson (recensione qui), di quello dei Fuck Buttonsqui) e dell'ultimo dei Boards of Canadaqui) .

Che ci rimane dunque? Qualche altro dischetto abbastanza simpatico ascoltato durante questi mesi estivi...qualche recensione in breve magari...tipo quelle che seguono...


Big Deal - June Gloom


Dopo l'ottimo esordio di Lights Out i Big Deal proseguono con un disco nel quale l'apporto della sezione ritmica (leggasi: basso e batteria) si fa più incisiva, portando il loro sound verso nuove strade che dimostrano la buona volontà del duo di non volersi sedere sugli allori. Per chi non li conoscesse siamo nell'ambito di un indie-pop-rock che ha come evidente riferimento i Pixies, il grunge e più in generale quel certo tipo di musica che conquistò il mondo del rock tra il finire degli anni 80 e la prima metà dei 90. I punti di forza del disco sono senz'altro la sensuale voce della cantante Alice Costelloe e l'ispirazione compositiva, che convoglia sovente in intrecci melodici freschi e accattivanti. Non una rivoluzione dunque, ma un gustoso disco pop che sicuramente sarà in grado di sollazzare i vostri apparati uditivi.
In una parola: 90s
Giudizio: 3 palle

Mavis Staples - One True Vine

Prodotto da mister Jeff  Tweedy (Wilco), che peraltro suona quasi tutti gli strumenti del disco, l'ultimo lavoro di Mavis Staples è una specie di piccola perla. Dimenticatevi dunque per un attimo l'indie e qualsiasi smania di andare alla ricerca della novità del momento e fatevi accarezzare (graffiare...) dalle tradizionalissime movenze rhythm and blues di One True Vine, un album che arriva davvero come una sorsata di buon vino, esaltato com'è in ogni suo punto dalla bellezza degli arrangiamenti e da una voce che oltreche essere suadente, perfetta, sinuosa, a tratti riesce a farsi sinceramente toccante.
In una parola: souuuuul
Giudizio: 3 palle

The Ex & Brass Unbound - Enormous Door

Paladini da sempre di un punk asservito alla più anarchica ed incatalogabile libertà musicale, con ormai più di 30 anni di attività alle spalle, il gruppo olandese The Ex si unisce alla compagine Brass Unbound e, proprio durante alcune date della propria tournè italiana, concepisce e produce Enormous Doors. Registrato nel nostro paese, l'album si avvale tra gli altri anche della collaborazione di Roy Paci. L'estrema indipendenza compositiva dei The Ex, si allarga dunque fino ad ospitare fuochi e fiati che richiamano l'Etiopia, il world-jazz, l'afro-funk...E poi? E poi potremo prodigarci a scrivere altre righe su righe...resta il fatto che Enormous Door non è altro che l'ennesimo prodotto della compagine olandese che resterà comunque per sempre indefinibile.
In una parola: freedom
Giudizio: 3 palle

11 commenti:

  1. Seimani, but what's the big dick in your dirty big black ass?

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  2. il ritorno di seimani e' foriero di sfighe apocalittiche tipo guerre,pestilenze, flatulenze o sorteggi di champions andati male...

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  3. Saranno recensioni brevi ma sono sempre scritte con sagacia ed equilibrio dal migliore giornalista musicale in circolazione.
    Con grande stima
    sempre suo
    Fabio

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    1. Renato Brubetta30 agosto 2013 08:58

      E' il migliore giornalista musicale vivente. Instancabile lavoratore e attento musicofilo.

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    2. Errata corrige30 agosto 2013 08:59

      Scusate, ho sbagliato a scrivere il mio nome, sono Renato Brunetta.

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    3. Seimani sei il più grande.

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    4. Mr B. is proud to be your fan dr Sixhands

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  4. Piero Istanbul30 agosto 2013 08:57

    Seimani baluardo sacro per l' incrocio delle razze degli uomini brucieraaaaaà!!!!!


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  5. Come avete fatto a ricordarvi dei Flor de Mal...ho laaagrimeeeee!

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  6. A volte ritornano
    http://fascinorock.wordpress.com/2013/01/18/il-ritorno-di-marcello-cunsolo-e-i-flor-intervista/

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