Out of Control, la Storia de Joy Division

di TommyThecaT

Morire non è mai una cosa bella. Morire a 23 anni è una cosa pessima. Morire a 23 anni ed essere un grandissimo cantante e il  carismatico  leader di uno dei gruppi più importanti del XX secolo può regalare però l’immortalità diventando un’icona da baciare e adorare.
Così è successo a Ian Kevin Curtis, inglese, nato a Manchester nel ’56 e morto suicida nel 1980, impiccato nella sua casa di Barton Street a Macclesfield, Uk. Il fotografo e videomaker olandese Anton Corbijn, al suo esordio cinematografico,  regala ai fans dei Joy Division, ma più in generale a tutti gli amanti del buon cinema, una pellicola biografica sulla malinconica e straziante esistenza di questo giovane inglese, ottimo studente, sublime cantante, sofferente di epilessia fotosensibile che lo portò dall'età dell'adolescenza a uno stato depressivo cronico fino alla tragica fine.

Ian Curtis è splendidamente interpretato da Sam Riley. Parte della sceneggiatura è tratta dal romanzo autobiografico “Touching From a Distance” della moglie del cantante, Deborah Woodruff Curtis (interpretata da Samantha Morton). Girato completamente in bianco e nero per "riflettere l'atmosfera di tensione presente nei Joy Division" (a detta dei produttori Todd Eckert e Orian Williams), il film tratteggia la gioventù inglese degli anni '70, travolta dalla nuova musica punk perfettamente rappresentata nella colonna sonora dai Buzzcocks, dai Sex Pistols e David Bowie. Quattro giovani (Ian Curtis, Peter Hook, Bernard Sumner, Stephen Morris), per emulare i loro idoli decidono di formare un nuovo gruppo musicale, i Joy Division, che segneranno il punto di rottura tra il movimento punk e il cosidetto post-punk. La colonna sonora si snoda temporalmente tra gli anni ’70 e gli anni ’80, tra grandissimi classici (Kraftwerk, Iggy Pop, The Velvet Underground) e svolta synth-pop (Roxy Music e New Order, gruppo nato dalle ceneri dei Joy Division dopo la morte di Curtis).


Control” dipinge in controluce e nelle mille tonalità di grigio il personaggio Ian Curtis nella sua quotidianità, nella semplicità della sua vita, evitando false ricostruzioni o architetture tese a costruire l’icona del mito a uso e consumo dei fans. Il titolo “Control” fa riferimento a uno dei pezzi classici dei Joy Division, “She’s Lost Control”, che racconta la confusione mentale e la tragica fine di un’amica di Ian (…confusion in her eyes that says it all…). L’assenza di controllo è anche la cattiva compagna di vita di Ian, perseguitato dalla sua epilessia. Oltre all’incredibile anima artistica, la pellicola descrive anche la sua intimità familiare, lacerata dall’improvviso successo che portò alla rottura con la moglie per rifugiarsi fra le braccia dell’amante conosciuta in un backstage.

Pellicola discreta e lineare per gli amanti dei Joy Division, per chi del periodo post-punk non riesce proprio a farne a meno, per gli amanti delle storie biografiche, per chi vuole immergersi in uno spaccato di società inglese mai troppo approfondito.
Per chi ama sentirsi addosso la pelle d'oca per un semplice giro di basso, o per la chitarra tagliente o la batteria incalzante di quel meraviglioso gruppo. Per chi quando sente il vocione di Ian riesce a stento a trattenere una lacrima.

Buona visione



Soundtrack
  1. Exit – New Order
  2. What Goes On – The Velvet Underground
  3. Shadowplay – The Killers
  4. Boredom – Buzzcocks
  5. Dead Souls – Joy Division
  6. She Was Naked – Supersister
  7. Sister Midnight – Iggy Pop
  8. Love Will Tear Us Apart – Joy Division
  9. Hypnosis – New order
  10. Drive-in Saturday – David Bowie
  11. Evidently Chicketown (live) – John Cooper Clarke
  12. 2HB – Roxy Music
  13. Transmission – Control Cast
  14. Autobahn – Kraftwerk
  15. Atmosphere – Joy Division
  16. Warszawa – David Bowie
  17. Get Out – New Order

4 commenti:

  1. Album
    1979 - Unknown Pleasures
    1980 - Closer

    EP
    1978 - An Ideal for Living
    1986 - The Peel Sessions (1986)
    1987 - The Peel Sessions (1987)

    Live
    1999 - Preston 28 February 1980
    2001 - Les Bains Douches
    2001 - Fractured Box
    2004 - Re-fractured Box

    Raccolte
    1981 - Still
    1988 - Substance
    1990 - The Peel Sessions
    1994 - Warsaw
    1995 - Permanent
    1997 - Heart and Soul
    2000 - Joy Division The Complete BBC Recordings
    2007 - Martin Hannett's Personal Mixes
    2007 - Let the Movie Begin
    2008 - The Best of Joy Division
    2011 - Total: From Joy Division to New Order

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si raccomandano caldamente le raccolte "Substance", "Still" e "Permanent",

      Elimina