1994, sul confine tra Alaska e Canada

di Dj Macionela

Faceva freddo, molto freddo. Come poteva essere altrimenti ? Mi trovavo, quell’autunno del ‘94, tra il Canada e l’Alaska, fra le sterminate foreste nordamericane coperte di neve. Avevo appena concluso un breve tour in disco-club canadesi e avevo deciso di esplorare, in solitaria, una serie di piccoli villaggi sperduti dove la vita pareva andare molto più a rilento rispetto all’occidente. Quel pomeriggio la luce faceva fatica a penetrare la grigia coltre di nubi.

La mia motoslitta, affittata per pochi dollari, disturbava il silenzio imperioso di quei luoghi. Non sarei mai riuscito a domare una muta di puzzolenti husky ! Sarebbe stato molto più poetico e avventuroso ma decisamente più difficile e incasinato. Il motore, tenuto al minimo, mi portava tra dolci saliscendi e alberi secolari, talmente grandi da togliere il respiro. Il respiro lo persi del tutto quando la motoslitta iniziò a imbizzarrirsi più di una mandria di stalloni fra splendide giumente. Dopo qualche centinaio di metri decise di scioperare e di lasciarmi a piedi, in mezzo al nulla. Oh cazzo, oh merda furono i pensieri che iniziarono a girarmi in testa. Cosa fare ? In quale direzione andare ? Il primo paese era probabilmente a qualche chilometro ma chissà in quale direzione. Abbandonai il mezzo, recuperai le chiavi (ma chi avrebbe mai rubato il mezzo ?) e m’incamminai verso ovest dove la poca luce del sole sembrava meno minacciosa dell’imbrunire che sopraggiungeva da est. Era faticoso, affondavo nella neve; dopo circa un’ora ero a pezzi. Iniziavo a perdere le speranze e a programmare una notte al freddo, al buio, a disposizione dei lupi e degli orsacchiotti che popolavano la zona. Improvvisamente vidi in lontananza una piccola casetta in mezzo a una radura con le finestre accese e un comignolo che fumava. La casa della nonna di Cappuccetto Rosso pensai o magari quella della strega di Hansel e Gretel ! Forse era meglio essere mangiato dalla strega che da un orso. Con cautela mi avvicinai. Bussai alla porta e ad aprirmi vennero due giovani ragazzi che mi accolsero molto cordialmente in casa. Sospettoso entrai e rimasi scioccato nel vedere quella semplice baita arredata come uno studio discografico con grandi mixer e strumentazione analogica/elettronica degna del miglior dj. Ma dove ero finito ? Chi erano quei due ? Iniziai a raccontare la mia avventura e, incuriosito dalla situazione, ne approffitai per farmi raccontare cosa stava succedendo in quella casa sperduta.

I due fratelli, Michael e Marcus Eoin Sandison, mi fecero accomodare a un tavolo di legno e mi offrirono dell’ottimo wiskey scozzese. Why scottish, dissi. Da lì iniziò un fiume di parole in cui i due, alternandosi, sciorinarono la loro storia fin dalle origini. Il loro racconto era molto lento e monocorde come la musica che fecero partire dai loro sistemi. Erano nati in Scozia nei primi anni ’70 ma, fin dalla loro gioventù, avevano passato, per motivi di lavoro del padre, lunghi periodi nello stato canadese dell’Alberta. A quei tempi si erano avvicinati al mondo della musica elettronica grazie a una serie di documentari “The National Film Boards of Canada” nei quali le colonne sonore erano realizzate con sintetizzatori analogici anni ’70. Fin da piccoli, cercarono insistentemente di ricreare quelle atmosfere “ambient” molto rilassate e fluide, spesso accompagnate da inserti “naturalistici”. Il minimalismo permeava tutta la loro musica che si diffondeva calda e morbida dalle casse poste agli angoli della stanza. Fuori la poca luce andava scemando e all’interno il caldo del fuoco aggiungeva calore alle mini-suite che si libravano nell’aria. Le ritmiche erano sottolineate da pulsazioni molto soffici midteampo, a volte sincopate per creare stati d’ansia, a volte psichedeliche per liberare la mente da qualsiasi pensiero.
A metà anni ’80 a Edimburgo avevano cercato di creare un gruppo con una line-up classica (voce, guitar, tastiere e basso) ma ben presto si sfaldò soprattutto a causa del tipo di suono che i fratelli volevano creare: elettronico-minimale-atonale. Si trovarono dunque da soli nei primi anni ’90  con una serie di registrazioni su cassetta da far paura. But what are you doing now ? Perché si trovavano lì, nel nulla, in quella casa sperduta nella foresta ? Mi dissero che erano pronti per il grande salto, per la registrazione finale del loro primo album autoprodotto, “TWOISM”. Marcus Eoin cambiò cassetta e un fiume sonoro dilatato si propagò nell’aria. Era una sensazione meravigliosa. Era una musica malinconica ma bucolica che mi portò subito serenità e piacere forse anche grazie al wiskey che fluiva nella mia gola. La registrazione era volutamente “sporca” per sottolineare le imperfezioni e la nostalgia di quei vecchi documentari.

La notte passò tra mille bicchierini e il sottofondo musicale dei Boards of Canada. Mi addormentai su un divanone con poche coperte. Mi tennero caldo le soffuse melodie che girarono ininterrotte per ore e ore. Quei battiti, lo ricordo bene, mi scaldarono, più che il corpo, il cuore della mia anima. La mattina seguente mi accompagnarono fino a un borgo di poche case. Recuperai, grazie a un barbuto meccanico, il mio mezzo e ritornai dove tutto era iniziato. Quella giornata rimase stampata a lungo nella mia mente come quella preziosa musica che i fratelli mi donarono incisa su una vecchia cassetta TDK, modello anni ’80. Ancora la tengo fra i miei cimeli e spesso me l’ascolto in piena solitudine. Il tepore sprigionato da quelle atmosfere artificiali mi aiuta nelle giornate più fredde, è alcool purissimo per le mie orecchie ma soprattutto per il mio cuore.

L’inverno è una bellissima stagione soprattutto quando c’è qualcuno o qualcosa a tenervi caldo…..

P.s.
Per l'intero ascolto dell'album "Twoism", clicca QUI
Video: Twoism (1995)
Per ulteriori informazioni sui Boards Of Canada


12 commenti:

  1. Perfetti per questa giornata di neve.

    BIG SNOW, BIG MUSIC !

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  2. Prime registrazioni
    1987 - Catalog 3 (Music70)
    1989 - Acid Memories (Music70)
    1992 - Closes Volume 1 (Music70)
    1994 - Play By Numbers (Music70)
    1994 - Hooper Bay (Music70)

    Album studio
    1995 - Twoism (Music70)
    1996 - Boc Maxima (Music70)
    1998 - Music Has the Right to Children (Warp/Skam)
    2002 - Geogaddi (Warp/Music70)
    2005 - The Campfire Headphase (Warp)

    EP
    1996 - Hi Scores (Skam)
    1998 - Aquarius (Skam)
    1999 - Peel Session TX 21/07/1998 (Warp)
    2000 - In a Beautiful Place Out in the Country (Warp/Music70)
    2006 - Trans Canada Highway (Warp)

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    1. Da dove consigliate di iniziare ?

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    2. In ordine cronologico dagli album...

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  3. Oggi è qua l'Alaska ed il Canda...cazzo che freddo!

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    1. Ascolta i Boards Of Canada, caro mio.
      Su Musicanidi nulla è lasciato al caso.

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  4. Grande Joseph Ratzinger !

    Che sia da esempio ai nostri politici merdosi.
    Dimettetevi, bastardi.

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    1. esempio? es-empio! ma va a cagare va...se vuoi qualcuno che sia d'esempio stai alla larga dal vaticano...

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    2. Gualtiero Maggi12 febbraio 2013 09:19

      La chiesa ne ha veramente pochi di esempi da mostrare al mondo. In un mondo (Italia, soprattutto) in cui piuttosto di dare le dimissioni molta gente si dà fuoco, il gesto del papa (più o meno teleguidato da chissà chi o chissà cosa) può diventare un insegnamento per migliaia di mille altri pesonaggiucoli che popolano le fogne del nostre paese.

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  5. SEIMANI, sei capace di cucinarmi un piatto di Trenet al pest ?

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