Gomez, Sonic Youth, Depeche Mode, Sergio Endrigo, Jethro Tull - Ten Years After

Numero speciale di TYA questo mese, in quanto ultimo numero del 2012, da Gennaio la rubrica si occuperà solamente di dischi usciti nel decennio precedente ma avendo come riferimento il 2013. Per questo motivo ho deciso di allegare di spalla, in modo indicativo, titoli, soprattutto del 2002, che per questione di spazio e tempo non sono stati trattati dallo scrivente quest'anno, sperando di farvi cosa “granita”! Buona lettura e buon ascolto! di RSK




2002  - Gomez – In Our Gun

A cavallo del secolo l'indie rock ha sfornato gruppi e dischi di qualità eccelsa. Uno di questi risponde senz'altro al nome di Gomez; albionici, manco a farlo apposta, di Merseyside, capitanati da Ian Ball. Dopo un esordio che fa gridare al miracolo, Bring It On (1998), nel 1999 arriva la consacrazione internazionale con Liquid Skin il cui singolo, We Haven't Turned Around, entra nella colonna sonora di American Beauty. Dopo una riuscitissima parentesi nel 2000 con la compilation Abandoned Shopping Trolley Hotline ecco anche la quadratura del cerchio, artisticamente parlando del 2002. In Our Gun infatti vede i nostri alle prese con la prova della maturità: gli ingranaggi sono ben oliati e il disco non si discosta dalle precedenti prove. Una malinconia tutta british si sposa alla perfezione con il blues sporcato da chitarre ovviamente distorte e da una voce a tratti roca e potente a tratti suadente e piaciona. L'anelito verso il passato, soprattutto gli anni '70 e' ben lungi dall'essere una semplice rivisitazione. Per me, un gruppo e un disco imperdibili.

1992 -  Sonic Youth – Dirty

Della Gioventu' Sonica si e' gia' detto di tutto e di piu' anche su questo blog, visto che sono stati Dio del Mese di Novembre, il 1990 e' l'anno della “svolta” Geffen per i nostri eroi, visto che escono, per cosi' dire, dall'anonimato del alternative undergorund della SST etichetta che li aveva accompagnati per un buon tratto all'inizio della loro carriera. Dopo il nuovo esordio con la mayor ecco Dirty: siamo in pieno grunge, i Sonici fungono da padrini del movimento e in particolare di un gruppo di Seattle chiamato Nirvana. Tutto cio' si riflette in qualche modo in questo che appunto e' da considerarsi come il disco piu' di genere, il grunge appunto, del quartetto di New York. Beninteso stiamo sempre parlando dei paladini del no-wave e della musica Noise, non aspettatevi quindi le schitarrate o le incazzature punk proprie di Cobain e soci. Una manciata di titoli: 100%, Sugar Kane, Youth Against The Fascism, Nic Fit, Crème Brûlée. Nel 2003 esce una succosa rivisitazione con aggiunta di un doppio cd e materiale inedito.

1982 - Depeche Mode – A Broken Frame


Definiti da Q la band elettronica più popolare e longeva che il mondo abbia mai conosciuto, i Depeche Mode sono uno dei piu' grandi gruppi della storia della musica ancora in attivita' soppravvissuti agli anni '80, capaci di attraversare 3 decenni, cadere e rialzarsi, bruciarsi e rinascere dalle ceneri come nella migliore tradizione rock. Se non ci credete andate a uno dei loro concerti se riuscite a trovare biglietti disponibili.

Gli anni '80 appunto. I Depeche Mode nascono in questo famigerato, amato, odiato decennio e si intruppano immediatamente in quell'universo mondo britannico di musica elettronica. Nel 1982 sono al secondo album. L'uso dei sintetizzatori e' estremo e sicuramente tarpa un po' le ali della creatività in questa che e' ancora una fase primigenia della band. Il disco e' interessante proprio per questo: capire come sia avvenuta l'evoluzione musicale che ha poi permesso al gruppo negli anni successivi di sfornare i loro più grandi successi a beneficio delle masse. Alcuni titoli rappresentativi a riguardo sono I See You, Leave In Silence e il suo incedere dance, The Meaning Love sintetizzatori e drum machine a manetta. Non si esce vivi dagli anni '80? in questo caso i Depeche Mode hanno usato gli anno '80 come trampolino di lancio. La copertina e' dedicata a loro.

1972 -  Jethro Tull - Thick as a Brick

Forse i Jethro Tull meritano diverso approfondimento in quanto possono essere considerati tra i piu' importanti rappresentanti della musica progressiva nel suo massimo fulgore ovvero gli anni '70. Parlarne perciò partendo da questo disco, il loro quinto, sembrerebbe riduttivo visto che altri sono i titoli e i momenti chiave della carriera di Ian Anderson, il pifferaio magico, e soci. La particolarità di questo disco e' la presa di coscienza che si stesse creando qualcosa di diverso che non fosse solo legato alla musica folk o rock dei precedenti lavori: il progressive appunto. Disco piacevole a tratti irresistibile caratterizzato da una curiosa struttura a traccia unica Thick as a Brick appunto, da suite lunghissime come cavalcate, e da testi ironici e sarcastici in linea con la personalità del “deus ex machina” della band. Il disco segue in ordine di tempo l'epocale Aqualung del 1971.
Il 5 novembre 2012 in occasione del quarantennale il disco dei Jethro Tull e' stato ristampato in vinile. Più' Ten Years After di così!

1962 -  Sergio Endrigo – Io Che Amo Solo Te


Un salto nel passato vero e proprio e' la sensazione che lascia riascoltare questo disco, al dire il vero un 45 giri, di Sergio Endrigo del 1962. Una canzone d'amore classicissima che oltre a far riaffiorare un epoca ci ricorda un autore, un cantautore tra i più stimati e importanti della musica italiana che fu. Io che amo solo te: testo struggente, pianoforte classico con sottofondo di violini e un interpretazione buona soprattutto per le stagioni della malinconia che un po' sembra affiorare in questo “freddo” dicembre. Il lato B completa il disco con Vecchia Balera che recita: "Cara Vecchia Balera i miei 20 anni appartengono a te, la' ho passato la mia gioventù'"...un po' come dire il Lio Bar!!!


16 commenti:

  1. Donde esta la spalla ? Non es cosa granita.

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    1. La spalla non è un concetto semplice da spiegare...

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    2. niente e' semplice da spiegare neanche Seimani...

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  2. Ma chi sono quei bimbani in copertina ?

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    1. Ma quanti anni avevano nella foto ? 14/15 ?

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  3. Domanda: i mercati si incazzano perchè prevedono già la vittoria di Berlusconi (ma non deve stravincere il PD secondo i sondaggi?) o perchè vogliono intimidire il possibile elettore di destra e consigliargli di fare la "cosa giusta"? E' possibile che i mercati (le istituzioni bancarie) si sentano poco tranquilli perchè temono di perdere un appoggio sicuro e accondiscendente (vedi caso MPS)?

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    1. Non dico un pudore, sentimento antico, ma una pragmatica sensazione di avere rotto il cazzo, no?

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  4. Perche' i Sonic li definisci i padrini dei Nirvana ? Mi sembrano lontano un miglio, soprattutto in quel disco...mah. Sei, per caso, Seimani travestito da Rsk che spari cazzate a raffica ?

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    1. Furono i Sonic Youth a raccomandare alla Geffen un gruppo di sbarbatelli di Seattle chiamati Nirvana per metterli sotto contratto, il resto e' storia. Ovviamente non mi riferivo ad accostamenti musicali o artistici...semplicemente a questo fatto!
      RSK
      lungi da me travestirmi da Seimani, le mutande pitonate non sono il mio forte...

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  5. Certo che lasciar fuori nel 2002 gli ISIS e i GODSPEED YOU dimostri una volgarità degna del peggior Seimani. RSK sei solo una maschera dietro la quale si cela il malefico S.
    Aspettiamo fiduciosi gli esclusi del '92, '82, '72, '62. Fiduciosi ??

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    1. Caro Ano, se e' per questo ho lasciato fuori un sacco d'altri nomi tra cui, Songs Ohia, Smog, Chemical Brothers etc etc etc...magari ne parleremo piu' avanti visto che tutti questi gruppi compreso quelli che tu citi hanno fato dischi anche in altri anni...qui noi, come ci insegna il nostro capo Seimani si deve scegliere, tutto non si puo'. Dispiace notare un certo livore nel tono delle tue accuse, provvedero a consultare i nopstri legali per verificare se ci possano essere gli estremi per una denuncia di calunnia. in puro stile repubblica delle banane...

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  6. Musicanidi, grazie d'esistere

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  7. un blog fatto da rutti12 dicembre 2012 04:15

    comunque falco puciava daiiiiiiii!!!!

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    1. Der Kommissar è una canzone bellissima. Ricordo anche Rock Me Amadeus, sedici gradini sotto al commissario.

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  8. tze tze commissa', mo' sto' a magna la mmerda tze tze

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