Music Off - Rino Gaetano, la zappa, la vanga e l'agricoltura alla portata di tutti



...E la terra che spesso t'infanga
(Ovvero: andate a lavorare!)

"Giovane, bello, divo e poeta
con un principio
di intossicazione aziendale
fatturato lordo
la classifica che sale,
il resto lo trova naif..."

- Rino Gaetano -

di Jebediah Wilson
BLACKBLOG - Cani amici di Musicanidi, questa è "Music Off" quindi scuffiatevi il cervello e sbassate il volume dell'applicazione "radio-transistor" sul vostro I-phone che la situazione è già faticosa di suo. Se nel mondo tutto scorre, in Italia tutto torna (tranne i conti) sempre al proprio posto. La musica è sempre la stessa e nessuno parrebbe dare troppo peso al genere e alla melodia. Peccato... è un Requiem (nel video sopra): il buon senso è morto e sepolto. (Riposi in pace). Nemmeno il tempo a liberarci del nano buffone e della sua corte di foche giulive, ed ecco che ci ritroviamo le pagine dei giornali strapiene di scuregge mediatiche sgrufolate dal neo Santone Geppe Brillo (nella foto, dopo essere uscito dall'Euro). Il comico egomaniaco ha recentemente guadagnato la ribalta delle cronache rivelando al (suo) mondo, a suo modo, sul suo blog, le oscure trame del complotto che lo vorrebbe far fuori. Coinvolti nel temibile complotto, oltre a Paperoga e all'Uovo invisibile, giornali e televisioni che tramerebbero alle spalle delle sue grasse spalle (per non si sa bene quale ragione) nella speranza che qualche minkiorre con la testa putrefatta colga l'occasione e gli tiri un cedro sul muso (un paio di sberle sul culo gli farebbero solo bene). Ora il campionario berlusconiano di sparate grilline pare completo. Il grasso affabulatore è ormai l'attrazione principale del solito "teatrino" della politica. Tutto quel che dice viene preso come oro colato e ribattutto a piè sospinto da tutti i giornalai del regno. Il mondo ingrana la sesta e noi siamo ancora fermi al palo, ingolfati dal gossip giornalistico fomentato dallo spocchioso genovese che ormai - tra quotidiani e tv - ha quasi più spazio del Papa.

DETTO TUTTO - Ogni farneticazione del guru del "Reggimento 5 Palle" (quando tutti obbediscono al "capo" non si può parlare di "Movimento", si vedano Lega e Pdl...) viene regolarmente ripresa e sbattuta in prima pagina. E poi sotto con gli altri, gli zombies, tutti a ruota, a ribadire, smentire, inveire e chi più ne "ire" più ne metta (nella foto, Gigione Bersani mentre si prepara per spaccarsi la faccia). Il trucco è sempre quello: parliamo d'altro, alziamo i toni e "vaffanculiamo". Così li teniamo distratti per benino. Eccoci così di fronte ad un ulteriore inabissamento del livello del dibattito politico e culturale in questo paese, dove qualsiasi cialtrone minimamente dotato di palanche (poco importa se nano, spendaccione e puttaniere o grasso, tirchio e bacchettone) riesce ad avere il monopolio delle attenzioni mediatiche mentre - tanto per fare alcuni esempi - i minatori del Sulcis restano soli e agli operai dell'Ilva di Taranto stanno preparando comode poltrone munite di glande di gomma dura su cui riposare le stanche membra intossicate. La situazione economica non è mai stata così precaria dai tempi delle invasioni degli Ungari e dei Saraceni. Mentre tutto questo accade, noi stiam qui ad assistere al lungo e patetico tramonto di un'intera generazione di politicanti che dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale, ci ha condotto alle macerie della Seconda Repubblica Immorale. (A questo proposito penso di aver scoperto una cosa: la vera condanna per Andreotti è "non morire", MAI!).

FASISTI - Non lasciatevi abbindolare (siamo certi del fatto che ciò non accadrà) dai nuovi imbonitori. Nulla cambierà in questo paese. Nulla. Così vogliono le lobby. Tutti cercano di portare acqua al proprio mulino e quindi remano gli uni in direzione opposta a quella degli altri. Risultato? Tutto resta fermo. L'alternativa alla "politica" tradizionale è un esaltato che vuole uscire dall'euro, uno che le spara grosse perchè con la propaganda crassa si ottengono crassi consensi  elettorali. Lo sapeva pure il vecchio fregnone Umberto Calabraga Beccaris (nella foto mentre esulta: "Viva! Altro-giorno-sensa-cacca-mutande"): la propaganda è più ricca se porchestrata a colpi di slogan. Basta saper cavalcare il dissenso. La campagna elettorale è iniziata, non c'è più tempo da perdere e poco importano il perdurante controllo (monopolio?) mafioso delle istituzioni (suggellato dallo scempio dell'ormai nota "Trattativa"), lo strapotere delle lobby economiche e il prono servilismo della politica nei confronti di queste ultime. Tutto ciò, unito alla pressochè totale assenza di cultura civica fa di questo paese il prototipo perfetto del condannato a morte. Dead Country Walking. Per carità, non si sentano minacciati i Piddini, siamo tutti morti (visto e considerato il fatto che nessuno fa nulla MAI!). E suoni dunque il Requiem.

E STACCARE LA SPINA? - La democrazia liberale come la conosciamo è giunta all'ultimo stadio: la necrosi. Nessuno si muove per salvarla. Tutti si affannano ad intubarla con vecchie ricette, le stesse che ci hanno condotto sull'orlo del baratro, ma nessuno prova a prendere in considerazione l'ipotesi dell'urgenza di cambiamenti radicali. Nessuno parla più della necessità di svolte, di rivoluzioni, o - meglio - di evoluzioni. Così i tecnocrati spadroneggiano, la politica boccheggia, più per incapacità propria che per il caldo estivo.
Domande: dove sono i veri liberali? Dove sono i repubblicani? Ma dove cazzo sono i socialisti e i cosiddetti "comunisti"? Alla fine, moriremo tutti democristiani? Così pare. Da quando la Balena Bianca è esplosa all'inizio degli anni '90 del '900 i suoi brandelli cancrenosi hanno appestato e ammorbato ogni formazione partitica di questo paese. Risultato: nessuno fa nulla. Assenza di idee (di prospettive) significa lasciare scoperti i fianchi all'estremismo populista (Ungheria docet). Quelli più attivi sembrano i nipotini dei repubblichini di Casa Pound (chiamati così per il valore delle loro "idee-usate"... poco meno di un Pound). Attivi come ratti, sono usciti dal tombino per aprire un proprio circolo CUL-turale anche a Brescia. Che dire? Proprio quello che ci mancava. (Scommentto un kebab che alle prossime elezioni ci troviamo Forza Nuova o qualche merdaglia simile tra gli scranni del Parlamento).

NEL FRATTANTO nessuno sembra avere la forza o - peggio ancora - la voglia di contrastare il "potere" finanziario che è ancora lì, bello pacioso e tranquillo come sempre. E allora di che cambiamenti stiamo parlando? Appunto, di quelli piccoli e inutili (come l'apertura di una qualsiasi Casa Pound), che conducono solo alla mera conservazione dello status quo. Il mondo galoppa e noi ci rimiriamo in vitreo la cappella dove il virus Grillo sberleffa lo stafilococco Bersani il quale risponde con minaccette a tono e, in sottofondo, parte il solito coretto di monache stitiche pronte a polemicare e permalosare per quattro cacate che valgono giusto il tempo di un rutto. La triste verità è che nessuno, in questo momento, (compresi i "sapienti" governanti tecnocrati) sembra in grado di tenere la barra dritta verso un orizzonte di dignità alla portata di tutti. Si cerca di salvare il salvabile, ma è chiaro che intere generazioni (lo scrivente ne è parte...) verranno gettate a mare durante il tragitto, sacrificate in nome di un non ben precisato "futuro migliore" (per chi?). Come se non bastasse - a breve termine - pende sulla nostra cabeza la spada di Damocle del ritorno del Belfresconi, appollaiato alla finestra con le tre gambette a penzoloni, a godersi lo show degli eterni litigi; una vera manna per chi, come il sopra-eccitato, ha molto da farsi perdonare e tifa per un rapido oblio generale (nella foto, uno dei figli del sonno della ragione).

ALL'IMPROVVISO ...RINO - Ed ecco che, come spesso accade, la musica corre in aiuto dei desperados, alleviando temporaneamente le sofferenze olfattive da puzzo di stantio ed olezzo di insopportabile ipocrisia che guazzabugliano nelle menti perverse della cosiddetta classe digerente. La musica, come una gigantesca fiala carnascialesca al gusto di verità, si diffonde per le strade e le piazze putrescenti di questa terra a forma di scarpa demodè indicando la strada. Ci pensa Rino Gaetano, poeta/profeta, a ricordare a tutti noi l'alternativa più utile all'imbarbarimento da sovraesposizione mediatica (leggi anche: la popolarità dovrebbe essere illegale!). Ed allora chiudiamo questa puntata di "Music Off" sparando decibel a palla con una dedica personalissima per Silvio&Servi, ma anche per Piergigione e il Bimbo Renzi, Enrico Lecca, Geppe Brillo, Pierferdi Casinaro, Tonino Er Mutandaro, e pure per i minkioni di Casa Pound e a scendere per tutte le piattole che pasteggiano sul cadavere della nostra morente Repubblica, avvelenata dai gas di scarico di un sistema in piena metastasi. Per tutti, c'è sempre una valida alternativa: "la zappa, il tridente, il rastrello, la forca, l'aratro, il falcetto, il crivello, la vanga e la terra che spesso t'infanga".




16 commenti:

  1. Mio fratello invece ha un fratello.

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    1. Tua sorella me la tromberei, anche se fosse figlia unica.

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  2. La solita minestra e io mi butto dalla finestra6 settembre 2012 08:18

    e mentre Geppe Brilla, Silvio Gongola, la sinistra che fa? Litiga! ovviamente si prepara alla sconfitta come sempre. Da una parte le vecchie cariadeghe dall'altra il nuovo che avenza (nel senso delle pietanze lasciate ai cani) e si chiama Renza...

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  3. Scusate ma non capisco che cosa c'entri questo tipo di post con il resto del sito!!! Avevo capito che qui si parlava di musica e invece pubblicate un post con una serie di insulti, inutili...mah!!! occasione sprecata.

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    1. ho fatto il mio tempo...6 settembre 2012 08:34

      si chiama appunto music off.
      occasione sprecata? rispetto a cosa?
      Insulti? e chi avrei insultato?

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    2. ma ti sei quello dei compartimenti stagni? quando a scuola ti facevano una domanda di storia nell'ora di francese non rispondevi perchè era l'ora di francese e quindi non bisogna parlare di storia nell'ora di francese...

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  4. ma soprattutto quei minchioni di casa pound...

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  5. Ma cosa si fa a Casa Pound ?

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  6. Pino il contadino7 settembre 2012 12:59

    L'aratro nel cervello di Seimani per seiminare semenza d'intelligenza....

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  7. Passiamo l'aratro nel cervello di Seimani per seiminare semenza d'intelligenza. Col tridente ti tapperemo i tuoi 3 (numero perfetto) oscuri orifizi anali.

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  8. Miracolo.......la frase girevole !!!!

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