25 Years After: Smells like teen spirit (released 10.09.1991)

di Johnny Clash.

"Ogni evento può essere portato al suo estremo opposto in una piccola frazione di secondo, cosa condiziona ciò? Il nostro umore..."
Kurt Cobain

“Che ci sarebbe di tanto rivoluzionario nella musica dei Nirvana?”. Più volte su alcuni forum musicali ho visto sollevare la medesima domanda, che spesso trovava peraltro una nutrita schiera di sostenitori che accorrevano a dare man forte al dubbio, evidenziando come altri gruppi meno blasonati degli anni 90 proponessero un rock più innovativo e senz’altro meno commerciale.
Impossibile. Impossibile, intendo, sollevare un quesito del genere per chi in quel periodo si trovasse nel pieno della sua adolescenza. Si presume dunque che questo venga avanzato da esponenti di generazioni precedenti o successive, ma è proprio il seguito che frequentemente incontra a imporre oggi, a 25 anni dalla pubblicazione del singolo Smells like ten spirit (era il 10 di settembre 1991), una risposta seria.


Parliamo dunque proprio di singoli. Andate a scorrervi le hit-parades italiane e mondiali relative agli anni 1989 e 1990, quelle cioè del biennio precedente all’uscita di Nevermind. In primo luogo ci troverete davvero poco rock, ma l’aspetto ancor più interessante è che quei pochi pezzi che in qualche modo potrebbero essere riconducibili al rock, o a personaggi che ebbero a che fare con esso, li scoprirete legati ad un sound che nessuno oggi definirebbe come tale. In Italia nell’89/90 esplodeva la Lambada, le classifiche erano dominate da canzoni come Vattene amore o Ti pretendo e, parlando di musica rock, nelle prime 50 posizioni non si andava oltre Edoardo Bennato, Gianna Nannini (Viva la mamma e Scandalo le hit) o il Jovanotti di Vasco benché fosse possibile ritrovare anche l'onnipresenza vaschiana (appunto) di Liberi Liberi ed una El Diablo dei Litfiba alla posizione 60 fra i singoli più venduti nel 1989. Gli unici nomi internazionali di qualità che sarebbe stato possibile ritrovare nelle charts erano Prince (per il singolo dalla colonna sonora del primo Batman), i Depeche Mode, l’ex Genesis Phil Collins e Madonna. In Inghilterra, invece, dominavano pop e disco (gli italiani Black Box erano in testa su tutti nell’89 con Ride on time) e risultava davvero difficile trovare qualcosa che potesse suonare in qualche modo davvero rock. Nomi di spicco? Elton John e Sinead O’Connor. Gli USA invece…negli USA in quello stesso periodo il rock da classifica, il cosidetto mainstream rock, portava il nome dei Chicago, dei Poison, di Jon Bon Jovi, di Billy Idol…vero: quello fu però un biennio particolarmente sterile, perchè, negli anni immediatamente precedenti, l’esordio di un gruppo di bastardi del rock, tali Guns N'Roses, aveva già smosso un pochino le acque e gli U2 contribuivano a loro modo a tenere ancora alta l’asticella con The Joshua Tree e Rattle and Hum, assieme ai Cure di Disintegration.

Ebbene, su questo desolante panorama il video di Smells like teen spirit s’abbattè come una folgore, tanto che solo un anno più tardi gli stessi Guns N'Roses di Use your illusion I e II (che uscivano quasi in contemporanea a Nevermind) sarebbero sembrati già vecchissimi. Basta appunto prendere a riferimento una rock star come Axl Rose e porla al confronto con Kurt Cobain per rendersi conto di come il repentino cambio d’estetica fosse subito apparso impattante e sconcertante. I Nirvana arrivarono cioè a sintetizzare nei 4 minuti e 35 secondi di quel pezzo tutto quanto un teenager dei 90 avrebbe voluto sentire dal rock, mentre l'efficace video di Samuel Bayer proponeva tutto quanto si sarebbe voluto vedere: addio ai chiodi di pelle dai colori improbabili, addio ai bandana, addio ai capelloni che sembravano appena usciti dal parrucchiere, addio ai tastieroni sopravvissuti agli anni 80 e addio a quegli assoli di chitarra ormai sempre più inutili e stucchevoli.

“Che ci sarebbe di tanto rivoluzionario nella musica dei Nirvana?”. Io rispondo: il suo lato distruttivo. Smells like teen spirit fu una bestia inferocita che da sola spazzò via tutto quanto gli si parò davanti, creando così alle sue spalle enormi praterie libere per tutto il resto a seguire. La bomba innescata da quel singolo (e si badi bene: solo quel singolo anche a fronte della sua orecchiabilità avrebbe potuto innescarla) andò ben oltre il grunge. Dopo i Nirvana nessuno avrebbe più sentito parlare di Def Leppard, Skid Row o Bon Jovi... Il rock da classifica avrebbe avuto da allora in avanti il volto scavato di Michael Stipe, lo sguardo inquieto di Eddie Vedder, la luce folle degli occhi di Billy Corgan...Elton John nel Regno Unito avrebbe dovuto lasciare spazio alla strafottenza stracciona di Oasis, Primal Scream e Blur prima e dei Radiohead poi, Los Angeles sarebbe stata attraversata dalle urla rabbiose dei Rage Against The Machine, mentre le sue spiagge sarebbero state attraversate dal funk teppista dei Red Hot Chili Peppers…al contempo nel Belpaese avrebbero presto cominicato ad affacciarsi nelle posizioni che contano gruppi come AfterhoursCSI, 99 Posse, Marlene Kuntz, Verdena...

Ecco perché non ha senso evidenziare come l’underground rock esprimesse già all’epoca bands, misconosciute al grande pubblico, più innovative e talentuose dei Nirvana, ammesso che sia vero. Perché ciò che contò più d’ogni altra cosa, in quell'ormai lontano 1991, fu tutto quanto i Nirvana tolsero di mezzo in un solo colpo, tutto quanto spazzarono via in un istante, sbraitando a pieni polmoni in un microfono “A Mulatto, an Albino, a mosquito, my libido…YEAH!”, mentre chi non stava capendo un accidente di che stesse accadendo se ne stava lì in piedi, impalato, a chiedersi: 

“Ma che vorrebbe significare???” 

...YEAH!

4 commenti:

  1. Bel pezzo che in qualche modo però spiega anche perchè spesso oggi l'importanza dei Nirvana venga messa in dubbio dalle nuove generazioni. I Nirvana non hanno rivoluzionato il rock underground, che ha sfornato cose egregie anche nel pieno degli 80. Come si dice giustamente qui sopra Kurt e soci rivoluzionarono il rock mainstream, quello da alta classifica. Ma oggi nulla di questo esiste più nel rock: nè lo star-system, nè il rock mainstream, nè vere e proprie classifiche. Chi non ha vissuto e non riesce a immaginarsi quel mondo musicale che abbiamo visto noi farà per sempre fatica a capire perchè Nevermind fu una bomba.

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  2. La domanda è se tutto quanto scritto sarebbe successo anche senza Nevermind...il cambio d'estetica è stato sicuramente importante per il successo di altri gruppi grunge come Pearl Jam, per il successivo evolversi del pop inglese ed il successo di Mellon Collie per esempio, ma terrei per esempio fuori dal discorso i REM, perchè se è vero che fino al 91 erano solo una band di culto, Loosing my religion uscì più o meno in contemporanea con il signolo qui citato se non ricordo male.Cioè credo che loro sarebbero esplosi a prescindere per esempio...

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    1. Questa credo sia una domanda senza risposta. questi sono discorsi su cui si rischia sempre di incartarsi. di sicuro il rock che scalava le classifiche all'inizio dei 90 era drasticamente diverso da quello che riusciva a fare lo stesso nella seconda metà degli 80 ed il cambio fu veramente repentino.ciò che dici dei REM può essere vero per certi versi anche per i Red Hot, perchè anche il successo di Blood Sugar Sex Magic fu pressochè concomitante con quello di Nevermind, ma sicuramente in quel contesto l'arrivo dei Nirvana rappresentò il colpo di grazia. Mi interessava rendere chiaro questo concetto. Ripeto, solo a chi quegli anni se li è persi, perchè credo che a chi il grunge l'ha vissuto non ci sia nulla da spiegare in verità. Credo anzi che quanto ho scritto gli potrebbe apparire anche banale.

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  3. No SOLOS in my music13 settembre 2016 17:32

    concordo su tutto, in particolare su una cosa: gli assoli di chitarra stucchevoli (stile Slash o Kirk Hammet) hanno rotto il cazzo

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