Storie dal vivo: GOAT Live @ Latteria Molloy, 09.05.2015

di Johnny Clash

Mettici due album all'attivo piuttosto sorprendenti, World Music e Commune, finiti immancabilmente fra le nostre proposte del mese (recensioni qui!). Mettici (vedi foto a lato) il disorientamento suscitato nello scoprire che gli autori delle due opere citate si dichiarerebbero provenienti da Korpilombolo, isolatissimo centro abitato dell'estremo nord svedese (ma sarà vero?). Mettici, infine, la curiosità provocata dallo scorrere le foto dei nostri fra le immagini di Google, scoprendoli sistematicamente mascherati ed agghindati con improbabili tenute tribali...

Tutto quanto scritto sopra solo per dire che non potevamo perderci il passaggio in città dei GOAT, che verso le undici di sera si presentano sul palco della Latteria Molloy agghindati quanto basta da poter spedire in pensione tutti gli ultimi attempati paladini del glamour: piume di pavone e costume sciamanico-esotico per le due voci, abbigliamento dark-gothic per i chitarristi, tuniche strambo-mediorientali per bassista e batterista. Bastano le prime note di Talk to god e si è già catapultati in una realtà surreale e straniante, in cui ritmiche primordiali dal piglio funk sospingono mantra tribali esaltati da chitarre acidissime e voci femminili di diafana aggressiva bellezza. Il pezzo citato, così come tutti gli altri a seguire, diventano straorinari crescendo in cui ogni chiusura di canzone si rivela un fulminante colpo di coda. Quanto proposto nei due ottimi album già citati viene portato alla sua sublimazione, trasformandosi in un'unico avvolgente e trascinante trip


Lo show dei GOAT riesce così ad essere allo stesso tempo travolgente spettacolo musicale e convincente performance scenica, simulando un rituale esoterico proveniente da terre lontane e fantastiche, al di là dello spazio e del tempo. Come lo è anche la loro musica dove l'Africa, il funk, il kraut rock, la California e Korpilombolo sembrano fondersi assieme per dar luogo ad una lisergica pozione medicamentosa. Il loro spettacolo è un viaggio  di grande intensità fin nei meandri delle Terre della Capra, che nessuno sarebbe in grado di posizionare con certezza fra il passato, il presente ed il futuro del Cosmo. Fateci un salto dunque, quando saranno loro a passare dalle vostre parti. Non ve ne pentirete.

Qui sotto Live @ Acienne Belgique, 21.09.2014:

11 commenti:

  1. Ma quindi dite che non vengono da quel posto lì?

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    1. In fondo non ha molta importanza...

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  2. Seimani super-squallor

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  3. Fabri fibra continuo a non capirlo e non mi piace ma nemmeno lo schifo. Non per questo vorrei essere considerato un "raffinato" ascoltatore dell'alt-rock . Semplicemente per me la musica è un'altra cosa. E' grave?

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    1. La musica è qualcosa per ogni persona. Per molti è il nulla. Fortunatamente non siamo tutti uguali.

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    2. Maurisio Seimani12 maggio 2015 09:13

      Io non ho scritto che chiunque disprezzi l'hip hop debba per forza essere un raffinato ascoltatore dell'alt-rock (con tutto che non è neccessariamente un insulto). Detto questo è innegabile ed inconfutabile che esista anche una categoria di persone (spesso profondi conoscitori di tutto quanto è rock alternativo) che sono portate a trattare con una superficialissima e dispregiativa sufficienza qualsiasi genere non rientri in quello suddetto, sia questo hip-hop, reggae, punk, country o altro... Quasi a voler porre tutto il resto su un gradino un po' più basso, rispetto alla musica "eletta" che loro ascoltano. Quasi a non voler riconoscere che infine sia solo questione di gusti e, talvolta, solo di colta ottusità. Ecco, questo atteggiamento, immancabilmente presente su ogni forum musicale che si rispetti, si fonda e si è sempre fondato secondo me su una montagna di baggianate.

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    3. Opinioni di un chitarrista clown12 maggio 2015 10:36

      E' perchè cadono nella trappola di pensare che sia più difficile, quando qualsiasi musicista sa che "portare a casa" un pezzo che suona alternativone sarà sempre più facile che produrre una bella canzone rock and roll, pop, reggae, punk, folk, ecc... Così è sempre stato e così sarà per sempre. Amen.

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  4. Per il chitarrista clown: quello che dici non ha importanza, a decidere è chi ascolta!

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    1. Opinioni di un chitarrista clown12 maggio 2015 22:42

      Io ho solo espresso un'opinione da musicista che credo condividerebbe il 90% di chi suona. Se posso permettermi è quello che scrivi tu he non importanza. A decidere è chi ascolta? A deidere cosa e che c'entra con quello che ho scritto io?

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  5. Che bello il video...

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  6. Che bello il video...

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