Zabriskie Point, la ballata di Mark Frechette

di The Driller Killer

Il borace anticamente noto col nome di tinkal o borace veneziano, è un importante composto del boro. È un cristallo morbido bianco, che si dissolve facilmente nell'acqua. Se lasciato esposto all'aria secca, perde lentamente l'acqua di idratazione e diventa una sostanza gessosa bianca. 
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Zabriskie Point si trova nella Valle della Morte in California. E' uno dei luoghi più noti e visitati delle badlands. Caratterizzato da paesaggi spettrali e mozzafiato, è la depressione più profonda degli Stati Uniti. La sua origine risale a circa 5 milioni di anni fa a causa del prosciugamento del Furnace Creek. Il nome deriva dal vicepresidente della Pacific Coast Borax Company, Christian Breeevort Zabriskie che vi lavorò per trentasei anni passando da semplice sorvegliante a direttore generale fino alla pensione conseguita nel 1933. La compagnia si occupava dello sfruttamento delle risorse di borace presenti nella zona.

Tu nasci nel 1947, lontano dalle badlands, a Boston. La tua famiglia di origine franco canadese si occupa di te come ci si aspetti che dei genitori si occupino del loro figlio maschio. Ma il tuo spirito turbolento ti porta ben presto a vagare per il "mondo" giusto in tempo per abbandonare il college e ritrovarti a New York. Il mondo intorno sta cambiando alla velocità della luce è il 1966. La controcultura sta scoppiando ovunque, il tempo delle parole sta finendo. E' proprio in questo periodo che cominci a leggere Avatar, ne rimani folgorato ti senti pronto per unirti alla comune di Fort Hill a Boston dove lavori come falegname. Mel Lyman ti fa capire che forse quello non è posto per te. Ormai è l'alba degli anni '70, la rivoluzione è alle porte; la rivoluzione è più un istinto che un pensiero: come istinto agisce e si propaga, e come istinto darà anche le sue prime battaglie. Nel 1968 sei fermo alla fermata del bus, a Boston, ti metti a litigare per futili motivi: "Figlio di puttana" urli, qualcuno ti vede e ti riconosce, "Eccolo, è lui" "lui sarà Mark". Nel 1970 il Maestro ha già messo mani e occhi su di te. Vuole fare un film sulla controcultura americana, un film per capire il '68 fuori dall'europa. Il maestro ha la vista lunga, in te vede tutto quello che il conformismo, esanime, combatte; in te vede la ribellione e la rivolta in te, Mark vede un altro Mark. 
Il Mark del film entra in scena in un'università di Los Angeles durante un'assemblea studentesca in cui la dialettica, il linguaggio prendono il sopravvento sull'azione. E' tutto molto bello, ma tu non sei fatto per queste cose, la tua ideologia è agire: ora e qui. Prendi in prestito un aereo e te ne vai per il deserto, questo è il tuo primo e ultimo disperato atto rivoluzionario. Nel deserto nel Punto di Zabriskie, nel punto più basso e depresso della terra da te conosciuta, incontri Daria. Lei è come te, cerca la stessa libertà che cerchi tu ma il mondo è cattivo e non è fatto per voi così quello sarà il vostro primo e unico incontro. Il conformismo tornerà ben presto a cercarvi e con te non sarà per niente benevolo. Sotto forma di una divisa da poliziotto ti aspetterà al tuo ritorno all'aeroporto con l'ultraleggero preso in prestito. 


La storia non è ancora la tua ma è vera. Il maestro si chiama Michelangelo Antonioni e il suo film sarà il peggiore flop della sua carriera nonché uno dei più attesi insuccessi della storia del cinema. Il tuo stipendio sarà di 60000 dollari ma lo regalerai tutto alla tua comune, la tua nuova casa: Fort Hill. Nel 1973 dopo appena due altri film (uno è Uomini Contro, capolavoro di Francesco Rosi) deciderai di diventare Mark mostrando con un atto disperatamente politico la tua foga di libertà e voglia di rivoluzione: insieme a due amici della comune di Fort Hill tenterai una rocambolesca quanto fallimentare rapina in banca. Senza bottino e con un compagno morto da piangere scapperai nella tua ultima fuga; la depressione di una cella nel riformatorio per una condanna di 15 anni. Topo in gabbia, uccello senza ali...la depressione e l'inedia ti condurranno alla morte il 27 settembre 1975 a soli 27 anni.

Per rendere rotondo e perfetto il disastro, il regista Michelangelo Antonioni, che aveva deciso di commissionare l'intera colonna sonora del film ai Pink Floyd, cambiò idea all'ultimo momento snobbando quasi tutte le composizioni della band e ricorrendo ad altri autori. Il nostro Dio dell'Anno 2015 per l'occasione concesse all'ingrato maestro una versione riveduta e corretta di Careful Whit That Axe, Eugene che contribuì non poco alla fama di oggetto di culto del film grazie soprattutto all'arcinota scena finale dell'esplosione. D'altra parte la nuova colonna sonora rimaneggiata da sua maestà Jerry Garcia è da considerarsi una vera e propria perla. Accompagna le scene più oniriche e psichedeliche del film, all'interno del deserto, nel volo dell'ultraleggero sulle pianure desolate e incolte della Valle della Morte e durante l'appassionato incontro dei protagonisti a Zabriskie Point.

13 commenti:

  1. Per la scena finale sarebbe stato molto bello inserire Seimani. Un sogno vederlo esplodere in aria in mille pezzi da mille angolazioni con il terrificante urlo di Roger in sottofondo. Un sogno, ahimè

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  2. Che schifo tutti gnudi!

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  3. Mi avete dato qualcosa per cui continuare a credere #ADRIANOPRESIDENTE

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    1. Prima di diventare Presidente della Repubblica, Adriano Celentano deve almeno diventare un dio del mese di musicanidi. Un minimo di curriculum cevò.

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  4. TU HAI VISTO LA LUCE

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  5. #ADRIANOPRESIDENTE15 gennaio 2015 14:26

    "Non dovevi essere qui.
    Dovevo essere lì. Ma eccomi qui. Sono lì?
    No sei qui!
    Si lo so che sono qui, ma LORO sono lì?
    Sì, sono lì!
    Vado lì, stai QUI!"
    (da Asso)

    #ADRIANOPRESIDENTE!

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  6. #ADRIANODEFICIENTE15 gennaio 2015 18:54

    Non ci resta che piangere...

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  7. #ADRIANOPRESIDENTE16 gennaio 2015 09:46

    "Pronto centrale qui è Boghy, c'è una rissa in via Pipolo, angolo Castellano, quattro contro uno... ripeto: quattro contro uno, non posso intervenire! Un momento... sono cinque contro uno... allora posso!"
    #ADRIANOPRESIDENTE

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  8. Jebediah Wilson16 gennaio 2015 14:22

    #PAPAFRANCESCO COME L'ISIS
    PERCHE' NON PORGI L'ALTRA GUANCIA


    Finalmente Papa Bergoglio si rivela per quello che è: solo un Papa, uno come gli altri (magari giusto un po' più furbo dal punto di vista del marketing).

    D'altra parte, come si può sperare che un Papa comprenda il valore universale della libertà di espressione? Impossibile. Solo chi coltiva il dubbio, chi non rispetta dogmi assoluti, chi si mette continuamente in discussione comprendendo il valore del punto di vista, sa che non si può avere sempre ragione. Solo chi non è costretto a rincorrere idoli e simulacri può comprendere che esistono gli altri e le idee degli altri e che la DIVERSITA' di punti di vista è la sola vera ricchezza. E non è questione di rispetto, brutto vecchio testa di cazzo!

    Purtroppo, ogni religione crede di avere in tasca la verità assoluta (vedi appunto Islamici e cattolici), quindi non possiamo pretendere da costoro il riconoscimento dell'altro, del diverso.

    Ecco cos'ha detto ieri il vecchio gaucho pontifex figlio di Androcchiolax: "Ognuno ha non solo la libertà o il diritto ma anche l’obbligo di dire quello che pensa se ritiene che aiuti il bene comune[...], ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente ma se il dottor Gasbarri, mio amico caro, dice una parolaccia contro la mia mamma, si aspetti un pugno. Perché non si può provocare, insultare, ridicolizzare, la fede degli altri".

    (COME DIRE: "Giusto massacrare chi prende in giro le religioni")
    MA COME? E l'altra guancia? Non si porge più? Fa più figo essere "moderno".

    Mi piacerebbe sapere il motivo per cui sia "sconsigliabile", per così dire, prendere in giro ferocemente le religioni che - al contrario delle vignette - sono tra le cause e le concause dei maggiori massacri della storia dell'uomo (dalle Crociate, allo sterminio degli Amerindi, fino alla Guerra dei 30 anni e al Colonialismo e alla crisi mediorentale per le quali le religioni altro non sono state se non una specie di pezza giustificativa). Devo solo attendere che qualche fondamentalista cattolico trovi giustificazione nell'appello alla violenza del Papa e faccia secco qualcuno solo perchè si sente offeso" per una qualche ragione religiosa? una religione fondata sulla violenza e la sopraffazione? Magari pensando di essere nel giusto? Beh, la mia risposta è: VAFFANCULO!

    Le religioni (la cristiana e soprattutto quella cattolica, insieme alle altre) hanno legittimato millenni di guerre, stermini, oppressione, oscurantismo, superstizione e odio. Perchè non posso prenderle per il culo? Perchè non posso sghignazzare al pensiero di padre, figlio e spirito santo che dicono a Maometto: "Melometta Allah e poi Melometta qua... la prego ah ah ah ah melo metta proprio qua lì, vicino alla Torah, ah ah ahahhhhh siiiii fammi godere Profeta Mohammad ahhhh si ti prego... suka la banana della fede cristiana".

    Ci mancava giusto qualcuno che buttasse benzina sul fuoco dell'intolleranza.

    NON SIAMO TUTTI RELIGIOSI, (leggi anche "non siamo tutti stupidi").

    Non accetto lezioni di etica e di buone maniere da chi ha ripetutamente insabbiato pedofilia e denaro malavitoso fino all'altro giorno, non le accetto da qui ai prossimi 10 mila anni.

    ERGO: Se ne vadano ben affanculo le religioni, i fondamentalisti, gli Imam, i rabbini, i papi, l'Isis, il Vaticano, l'arcivescovo di Canterbury, i pastori Luterani, i protestanti, i ciellini, i vescovi e i cardinali che - con #Bergoglio - hanno in comune una cosa sola: la stessa mamma.

    E adesso #Bergoglio vieni pure a tirarmi un pugno, ti aspetto!

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    1. Seimani, porgi l'altra guancia per favore che ti riempio di schiaffi

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  9. Jebediah Scusafexson16 gennaio 2015 18:32

    Ci ho riflettuto e l'ho formulata meglio...
    Scusate lo sfogo ma che cazzo il papa No!

    #bergoglio non porge l'altra guancia. Ora tutti i cattolici che dovessero sentirsi offesi in qualche modo, sarebbero giustificati a tirare il "pugno?" Bella tolleranza del cazzo. Questo papà si è rivelato per quello che è: appunto... un papa. Non accetto appelli a moderare i toni dalla suprema autorità di una religione che parla di pugni in faccia cinque secondi dopo. Invece di limitare la libertà di critica, limitiamo il raggio d'azione delle religioni alla sfera strettamente personale, tutti vivremmo più serenamente. Vergognetta

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  10. Il papa è cosi' da 2000 anni a questa parte, ci credevi davvero che questo fosse diverso? Dice che siamo in guerra e da che mondo e mondo la Chiesa con le guerre i trova sempre qualche guadagno. Piuttosto quello che fa sempre piu' schifo e' il livello di ipocrisia e fiele che gira nell'opinione pubblica italiana. Il caso delle due italiane liberate per esempio, adesso c'è chi si scandalizza e chiama in causa i maro'. I maro? che cosa c'entrano i maro che sono due assassini che dovrebbero stare in galera?

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    1. Jebediah Wilson Umorales17 gennaio 2015 17:12

      Concordo tsu tutta la linea.

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