Ten Years After nel Pallone

Cani amici perdonateci, siamo completamente nel pallone. Tanto nel pallone da dimenticarci del trascorrere del tempo e delle cadenze regolari di pubblicazione dei post di questo blog fatto da cani! 
Cani amici perdonateci, siamo completamente nel pallone, ma talmente tanto da credere che in fondo tutti debbano esserlo di fronte all'evento sportivo che ci fa illudere che esista ancora uno sport per il quale valga la pena piangere, ridere e soffrire.
Cani amici perdonateci, siamo completamente nel pallone e per questo motivo se pure in ritardo abbiamo deciso di dedicare questo nuovo numero di Ten Years After a tutti coloro che stanno soffrendo per o a causa di questo mondiale brasiliano e soprattutto a tutti i nostri (dis)affezionatissimi lettori che ci seguono dalla terra carioca e che pensiamo assorti e incantati di fronte a un bel tramonto bahiano o baiano? Ciao Nerdi, che cosa ti tocca sopportare?

di RSK

CARLINHOS BROWN: ES CARLITO MARRON (2004)

Giusto per onorare la squadra che tutti sappiamo, vincerà questo mondiale o si o si, presentiamo questo bellissimo disco di Carlinhos Brown famosissimo (almeno in patria: Salvador de Bahia) percussionista,polistrumentista, compositore e secondo alcuni creatore del samba reggae e che attualmente sta parecchio scassando i maroni in compagnia della colombiana Shakira con il tormentone La La La. Nel 2003 si fa conoscere in tutto il mondo grazie al tormentone dei Tribalistas (Ja sei namorar) e l'anno successivo pubblica questa raccolta molto sabrosa in cui grazie allo stile percussionistico presenta diversi generi del panorama latino-americano, da qui la traduzione in spagnolo del nome. Ritmo e festa dai Caraibi, passando per la Colombia fino a Ipanema per un disco che non abbassa mai il livello. Quattro Stelle.


  PAGE & PLANT : NO QUARTER (1994)

Torniamo a ritmi più consoni ai nostri orizzonti almeno apparentemente, con questo epocale e fantastico disco acustico dal vivo sfornato da due quarti, pesanti, di uno dei più grandi gruppi della storia del rock: i Led Zeppelin. Non un disco di vecchi babbioni che si ritrovano ne' solamente un tributo ben fatto alla storia del tempo che fu ma semplicemente 90 minuti esaltanti di strepitosa musica. Accompagnati da un'orchestra egiziana e una marocchina i due unledded presentano vecchi successi e quattro inediti registrati tra Galles, Londra e Marocco. Dal piglio notevole e mostrando l'amore verso le onde arabe o orientali con un tocco di elettro dub tanto in voga in quegli anni. Un disco che ebbe un successo impressionante e che ai tempi divorai. Da amare incondizionatamente. In questo caso gli inglesi hanno di che consolarsi.



PRINCE: PURPLE RAIN (1984)

Il 1984 oltre ad essere l'anno di Michael Jackson è anche quello della consacrazione definitiva del genio di Minneapolis. Un tempo seguace della soul e black music e di James Brown, Prince si sposta definitivamente verso un genere sofisticato e personale a meta strada tra il pop dell'epoca e il rock mettendo al centro dell'album la chitarra, in quello che sembra voler essere, non storcete il naso, un omaggio al piu' grande chitarrista (nero) della storia della musica: Jimi Hendrix. Titletrack a parte il risultato è un successo impressionante con 8 milioni di dischi venduti.



CHICO BUARQUE: SINAL FECHADO (1974)

Torniamo in terra carioca con uno dei grandi rappresentanti della bossanova brasiliana e della musica popolare brasileira. Generi e nomi che magari non vi dicono nulla come Tom Jobim o Joao Gilberto ma di cui riconoscereste sicuramente sonorità o canzoni ricollegandole immediatamente alla terra del samba e della saudade. Chico Buarque de Hollande poi è noto anche per aver vissuto un tempo nel nostro paese e aver inciso alcuni dischi collaborando con personaggi del calibro di Ennio Morricone. Nel 1974 pubblica Sinal Fechado tipico esempio delle sonorità della musica popolare con brani di autori quali Caetano Veloso, Vinicious de Moraes o Gilberto Gil.

THE ROLLING STONES: 12X5 (1964)

Gli Stones sono ancora in giro. Domenica 21 Giugno suoneranno al Circo Massimo in uno dei millemila show epocali promessi e sempre mantenuti da questi monumenti viventi. Ben 50 anni fa, pubblicavano la loro seconda raccolta strizzando l'occhio al blues, ancora lontani dai capolavori che ne avrebbero fatto un marchio di fabbrica, ma gia' in grado di sconvolgere orde di ragazzine deliranti. Oggi nonne o madri di quanti con buona probabilita affolleranno i concerti dell'estate 2014. Nel disco oltre alle arcinote Times is on my side e Good Times Bad Times spicca la cover di Susie Q



11 commenti:

  1. Messaggio poco chiaro! potresti approfondire?

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  2. L'aereo più cazzo del mondo24 giugno 2014 00:51

    Seimani pallone gonfiato.

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  3. Noi abbiamo fatto cagare come sempre, ma l'uruguay e l'arbitro di merda ancora di piu'

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  4. A parte cio' Suarez è un uomo di merda! ha un solo neurone in testa che quando impazzisce dice MORDISCO MORDISCO MORDISCO... 7 giornate di squalifica e vaffanculo!!!

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  5. $ vecchi leoni che tirano avanti la carretta ed un esercito di giovinetti viziati senza coglioni. Nazionale di merda.

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  6. Maurisio Moreno 'nculet25 giugno 2014 10:07

    Il vero nome di MORENO è MAURISIO

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  7. Che cazzo vuoi Seimani? Ti MORDISCO il cervello se continui a sparare puttanate

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  8. Diciamo le cose come stanno25 giugno 2014 13:35

    Suarez merda di capra uruguegna.

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  9. Suarez - Ciao
    Balotelli - Cazzo vuoi? (con accento bresciano forte della Val Trompia)
    Suarez - Scusa, cos'hai detto?
    Balotelli - AHHHHHHHHHHHH
    Il Dottore - mario Balotelli è morto, ora del decesso 16:29, è stata recisa di netto la giugulare sinistra

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