Pocket Chestnut - Big Sky, Empty Road

di Johnny Clash

Intervistammo i Pocket Chestnut quasi due anni fa, in occasione dell'uscita del loro EP Outness, nel quale c'eravamo imbattutti quasi per caso e del quale ci aveva incuriosito l'innata capacità dei suoi autori di riuscire a costruire canzoni intriganti senza il ricorso ai particolari trucchi e stratagemmi offerti oggi dalla moderna tecnologia digitale. Nel mondo dei Pocket Chestnut conta ancora l'ormai non comune abilità di imbracciare una chitarra e mettere insieme un pezzo come si deve senza rompere troppo i coglioni: jack negli amplificatori e un, due, tre (quattro) si parte. Almeno è la parvenza che riescono a dare a tutto ciò che fanno e di questo, visti i tempi, non possiamo che ringraziarli...


E' quanto accade infatti anche in questo Big Sky, Empty Road (cliccare qui per ascoltare in streaming su Bandcamp), che però rispetto al precedente Outness alza di non poco il tiro, aprendosi a paesaggi completamente diversi da quelli presentati nella precedente uscita. Il giovane sognatore di Outness che chiuso nella sua cameretta si dilettava con del "rock folk da pigiama party, ideale per incollare con il Bostik vecchie lettere d'amore del liceo che avete strappato da ubriachi" (così loro stessi ce l'avevano definito all'epoca) è cresciuto ed ora con il pollice alzato se ne va a zonzo per lunghe strade polverose che attraversano sconfinate praterie, che dalla pianura padana se ne corrono laggiù fino ai lontanissimi (lontanissimi?) Stati Uniti d'America. E' tutto molto più ammerigano qui dentro, grazie a occasionali incursioni nel gospel e ad un misurato uso della chitarra slide, e ciò fa sì che sembri quasi incredibile che un prodotto come Blue Sky, Empty Road non ci arrivi da qualche misconosciuto gruppo del Sud degli States, ma da una compagine composta da ragazzi che vivono appena al di là dei nostri confini (Monza / Milano). Una maggiore attenzione per la resa finale della registrazioni mette infine la ciliegina sulla torta ad un album che crediamo difficilmente passerà inosservato. Chiaro, se in un emergente gruppo indie cercate la propensione ad arrischiarsi su chissà quali nuovi panorami musicali, non troverete qui dentro proprio nulla di ciò che cercate. Ma il giorno che inseguite una manciata di buone canzoni che vi accompagnino sotto cieli immensi per lunghe strade deserte, di quelle canzoni dove una voce che la sa lunga si muove sciolta su due suadenti chitarre e un duo basso/batteria se la rockenrolla come due vecchi amici che se la stanno risolvendo a birra e salsiccie, Big Sky, Empty Road è dove dovrete venire a bussare. Anzi, non ve ne sarà nemmeno alcun bisogno. Perchè lasciate le camerette dreaming delle passate avventure, la musica dei Pocket Chestnut, ora come ora, vi rotolerà appresso come una palla di sterpaglie che arrivi dal deserto quando meno ve l'aspettate.

Tracklist:

1. Spread My Love 03:19 
2. The Castaway 03:07 
3. Never Again 03:12 
4. Now 02:22 lyrics download 
5. Got My Smartphone Working 03:27 
6. Mirror, Mirror 03:45 
7. Leave & Love 03:13 
8. Morning 05:05 
9. Cold Night 03:26 
10. Almost The End 03:08

13 commenti:

  1. Grandissimi Pocket Chestnut.
    Si riesce ad ascoltare qualcosa in rete?

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    1. Ma porca troia, c'è il link a Bandcamp nell'articolo qui sopra! Anche noi quando andiamo sugli altri siti guardiamo solo le figure, ma questo è Musicanidi cazzo! Ti aspettiamo in un vicolo e ti riempiamo di botte se ti azzardi un'altra volta a non leggere con attenzione un post!

      Frank Pozzanghera.

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  2. Dimenticavo: come mai non si sono mai dotati di una doppia "T" finale come il mitico Vic o il grandissimo Cody?

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    1. Roberto D'Agospino27 marzo 2014 15:14

      Non avevo visto che mancasse la doppia TT finale...come fai a essere di tendenza oggi se non hai la doppia T finale? E' come se gli ZZ Top non avessero la doppia Z iniziale, qualcosa di completamente inaccettabile!

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    2. Caro Marziale,
      senza la doppia "T" Ivan Cattaneo non sarebbe la stessa persona.
      Te lo dice uno che di "T" ne ha ben "TTre".

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  3. Diego Chestnutt27 marzo 2014 15:37

    Cerco un contratto discografico. Accetto solo offerte sopra i 10 milioni di dollari (200 per le mie canzoni e 9 milioni novecentonovantanovemilaeotto per la doppia TT)

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    1. Con affetto, Giacomo28 marzo 2014 09:07

      Sono Giacomo Chestnuttttt. Ho quattro t. E ora spostati ragazzo, che puzzi forte.

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  4. gioco anch'io27 marzo 2014 19:22

    Il disco dei Liars è una cagata pazzesca, gia' scartato dopo due ascolti e mezzo

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    1. Il Bedoni la spara grossa27 marzo 2014 22:21

      I Liars sono una cagata pazzesca.

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    2. RSK rincara la dose28 marzo 2014 00:58

      Concordo e sottoschifo...

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    3. Giudice Capuozzo28 marzo 2014 09:07

      Non convincete la giuria. Al momento non ci sono abbastanza prove probatorie se non frasi alquanto aleatorie sparate in the air.

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    4. No, no, ci sono già sei dischi all'attivo che fanno cagare proprio.

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  5. Aò, so parole pregne...28 marzo 2014 09:05

    "...sotto cieli immensi per lunghe strade deserte, di quelle canzoni dove una voce che la sa lunga si muove sciolta su due suadenti chitarre e un duo basso/batteria se la rockenrolla come due vecchi amici che se la stanno risolvendo a birra e salsiccie, Big Sky, Empty Road è dove dovrete venire a bussare. Anzi, non ve ne sarà nemmeno alcun bisogno. Perchè lasciate le camerette dreaming delle passate avventure, la musica dei Pocket Chestnut, ora come ora, vi rotolerà appresso come una palla di sterpaglie che arrivi dal deserto quando meno ve l'aspettate."

    E sti cazzi Johnny Clash, e chi cazzo sei, er Giacomo Leopardo?

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